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Per finire in bellezza

Dicembre 31, 2011 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  I prossimi passi del Governo Monti   Il Presidente Monti ha illustrato ai Ministri i punti salienti del programma di lavoro da lui previsto per le prossime riunioni del Consiglio dei Ministri. Dopo un ampio dibattito, il Consiglio ha unanimemente condiviso quanto proposto dal Presidente. Tenuto conto dell'imminente scadenza dei termini per esercitare la delega, il Consiglio ha poi approvato due provvedimenti, predisposti dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Catani ...

 

La Manovra Salva Italia

Dicembre 30, 2011 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  Ovvero tutto ciò che non si dovrebbe fare per salvare un Paese   Pubblichiamo il tanto discusso Testo coordinato del Decreto Legge 6 dicembre 2011 , n. 201 (). Il Titolo I : Sviluppo e equità. Gli articoli del titolo non sono rispondenti, mancano sia lo sviluppo sia e, soprattutto, l'equità. Il Titolo II : Rafforzamento del sistema finanziario Nazionale e Internazionale. Non si rafforza niente. Che poi a noi sarebbe sufficiente il rafforzamento del nostro sistema finanziario, se ...

 

Legge n. 214/2011

Dicembre 30, 2011 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  legge_214_2011 allegato ...

 

Operaia licenziata per sopraggiunta inidoneità fisica

Dicembre 30, 2011 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  Reintegra e risarcimento se è possibile l'utilizzo in mansioni diverse   Il giudice di appello ha il potere di individuare le fonti del proprio convincimento e pertanto anche di valutare le prove, controllare la loro attendibilità e concludenza, di scegliere, tra le risultanze probatorie, quelle ritenute idonee a accertare i fatti oggetto della controversia, privilegiando in via logica taluni mezzi di prova e disattendendone altri, in ragione del loro spessore probatorio, con l'unico ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 29692/2011

Dicembre 30, 2011 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Operaia licenziata per sopraggiunta inidoneità fisica - Reintegra e risarcimento se è possibile l'utilizzo in mansioni diverse Corte di Cassazione Sez. Lavoro - Sent. del 29.12.2011, n. 29692   Svolgimento del processo Con ricorso, depositato il 24.10.2000, P.F., assunta nell'aprile1997 alle dipendenze della R. S.r.l. come operaia di I livello addetta alla cernita, piegatura e stiratura della biancheria, impugnava dinanzi al Tribunale di Gorizia il licenziamento intimatole dalla ...

 

DPR n. 394/1999

Dicembre 30, 2011 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  DPR_394_1999 ...

 

Legge n. 189/2002

Dicembre 30, 2011 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  legge_189_2002 ...

 

Decreto Legge n. 195/2002

Dicembre 30, 2011 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
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Acquista un’auto nuova fiammante ma fiammante non è in quanto la verniciatura è graffiata

Dicembre 30, 2011 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  Nessun risarcimento se l'acquirente rifiuta di portare l'auto per la riparazione presso il carrozziere di fiducia della venditrice   Acquista un'auto nuova, poi si accorge di alcuni difetti di verniciatura. L'acquirente conviene in giudizio la società concessionaria venditrice per sentir dichiarare la risoluzione del contratto di acquisto, con conseguente restituzione del prezzo corrisposto e risarcimento danni. In via subordinata, l'acquirente chiede la riduzione del prezzo di acquist ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 30572/2011

Dicembre 30, 2011 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Acquista un'auto nuova fiammante ma fiammante non è in quanto la verniciatura è graffiata - Nessun risarcimento se l'acquirente rifiuta di portare l'auto per la riparazione presso il carrozziere di fiducia della venditrice Corte di Cassazione Sez. Seconda Civ. - Sent. del 30.12.2011, n. 30572   Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 5-10-1987 D. G. conveniva dinanzi al Tribunale di Teramo la D. s.a.s., per sentir dichiarare risolto, per gravi difetti di vern ...

 

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News - 15 / 05 / 2012

Il medico fa un certificato di proroga della prognosi sulla base di una telefonata della paziente

 

Si configura il reato di falso in atto pubblico

 

Un medico visita una paziente, poi, a distanza di quattro giorni dalla visita, la paziente con una telefonata chiede al medico di prorogare la prognosi e il medico acconsente senza peraltro procedere a nuova visita. Il medico viene accusato del reato previsto dall’art. 480 cod. pen. “Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative” e la paziente del reato di cui all’art. 489 cod. pen “Uso di atto falso”. La Corte di Appello di Milano ribalta la pronuncia di primo grado, che aveva assolto entrambi gli imputati rispettivamente per difetto dell’elemento soggettivo e per insufficienza della prova di colpevolezza. Entrambi gli imputati hanno promosso ricorso per Cassazione, ma, con la Sentenza n. 18687/2012, la Corte ha rigettato ambedue i ricorsi.

Dimesso dal reparto di psichiatria dell’ospedale torna a casa e uccide la madre

 

Nessuna responsabilità dei sanitari

 

Due medici sono imputati di concorso in omissione in atti del proprio ufficio, per avere, l’uno, quale dirigente di servizio di diagnosi e cura e, l’altro, quale dirigente medico di un ospedale, indebitamente rifiutato un atto del proprio ufficio consistito nell’avere omesso di procrastinare il ricovero di un paziente, nonostante le sollecitazioni dei genitori, i quali avevano a segnalare la pericolosità del figlio, che già in una occasione aveva aggredito la madre. L’evento di pericolo poi si verica con l’omicidio della madre commesso dal figlio dopo le dimissioni dall’ospedale. I

Reato di bancarotta

 

E’ bancarotta documentale semplice se la tenuta delle scritture contabili è stata affidata a un professionista inadempiente

La mancata tenuta delle scritture contabili o la loro tenuta irregolare, ove non sia provato il dolo richiesto dall’articolo 216 della legge fallimentare, non può che configurare la più lieve fattispecie di cui all’articolo 217, ovvero bancarotta semplice. In particolare, l’affidamento a soggetti estranei all’amministrazione dell’azienda della tenuta delle scritture e dei libri contabili, laddove appunto non sia dimostrato il dolo “qualificato” di cui all’art. 216, che non può essere presunto, non può che rilevare a titolo di colpa, sotto il profilo o della scelta inadeguata del professionista incaricato, o del mancato controllo. Così la Cassazione con la Sentenza n. 18697/2012.

Sanzione dell’avvertimento nei confronti di due avvocati

 

Hanno usato espressioni sconvenienti nei confronti di una collega

 

Innanzi al Tribunale di Padova si svolge un giudizio, instaurato da una avvocato, per la modifica delle condizioni di separazione personale nei confronti dalla moglie. I due avvocati difensori della moglie si lasciano andare all’uso di un’espressione “infelice” nei confronti di una collega, non parte in causa nel giudizio, definendola “amante” dell’avvocato ricorrente. Per tale motivo, ai due avvocati viene inflitta, dal Consiglio dell’Ordine, la sanzione dell’avvertimento, per violazione dei doveri di lealtà e correttezza nonché di quello relativo al divieto di espressioni sconvenienti e offensive contro un collega. La sanzione è confermata dal Consiglio Nazionale Forense.

Licenziamento per crisi aziendale

 

A carico del lavoratore la prova del repèchage

 

Nella giurisprudenza di legittimità è consolidato il principio secondo il quale in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni tecniche, organizzative e produttive, compete al giudice, che non può, invece, sindacare la scelta dei criteri di gestione dell’impresa, espressione della libertà di iniziativa economica tutelata dall’art. 41 Cost., il controllo in ordine all’effettiva sussistenza del motivo addotto dal datore di lavoro, in ordine al quale il datore di lavoro ha l’onere di provare, anche mediante elementi presuntivi e indiziari, l’impossibilità di una diversa utilizzazione del lavoratore in mansioni diverse da quelle precedentemente svolte, tale prova, tuttavia, non deve essere intesa in modo rigido, dovendosi esigere dallo stesso lavoratore che impugni il licenziamento una collaborazione nell’accertamento di un possibile “repèchage”, mediante l’allegazione dell’esistenza di altri posti di lavoro nei quali egli poteva essere utilmente ricollocato e conseguendo a tale allegazione l’onere del datore di lavoro di provare la non utilizzabilità nei posti predetti.

Risarcimento del danno da incidente stradale

 

Termini di prescrizione

 

Nel caso in cui l’illecito civile sia considerato dalla legge quale reato, ma il giudizio penale non sia stato promosso, anche se per mancata presentazione della querela, l’eventuale, più lunga prescrizione prevista per il reato, si applica anche all’azione di risarcimento, a condizione che il giudice civile accerti, incidenter tantum, e con gli strumenti probatori e i criteri propri del procedimento civile, la sussistenza di una fattispecie che integri gli estremi di un fatto - reato in tutti i suoi elementi costitutivi, soggettivi e oggettivi e la prescrizione stessa decorre dalla data del fatto, stante che la chiara lettera dell’art. 2947, c. 3, c.c., a tenore della quale se il fatto è considerato dalla legge come reato, e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all’azione civile, ciò non consente la diversa interpretazione, secondo cui tale maggiore termine sia da porre in relazione con la procedibilità del reato.

Responsabilità medica

 

Nessuna responsabilità se la paziente non ha osservato le prescrizioni mediche non assumendo i medicinali

 

I congiunti di una donna deceduta convenivano in giudizio, innanzi al Tribunale di Milano una Azienda sanitaria per sentirla dichiarare responsabile, a titolo contrattuale o extracontrattuale, per il decesso della congiunta avvenuto dopo due visite domiciliari della guardia medica, nelle persone di due dottori che, ad avviso dei ricorrenti, avevano sottovalutato le gravi condizioni della paziente, senza provvedere al ricovero ospedaliero. La paziente decedeva il giorno successivo alla seconda visita per complicazioni respiratorie da infezione polmonare.