Home » Archivio Novembre 2009

 

Risoluzione del contratto di lavoro per mancata presentazione in servizio

Novembre 30, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  Lo stato di handicap di un familiare non giustifica la mancata presentazione in servizio   Lo Statuto degli impiegati civili dello Stato, tutt'ora in vigore per le parti non abrogate, stabilisce che colui che ha conseguito la nomina, se non assume servizio senza giustificato motivo entro il termine stabilito, decade dalla nomina. ...

 

Giornata mondiale per la lotta contro l’Aids

Novembre 30, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  Domani al via la Campagna Aids la sua forza finisce dove comincia la tua fai il test   Il 1° dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale per la lotta contro l'Aids, istituita nel 1998 dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dall'Organizzazione delle Nazioni Unite, allo scopo di sensibilizzare la comunità internazionale e i singoli individui al necessario impegno per la prevenzione e la cura della malattia. ...

 

Valorizzare i beni confiscati alla mafia

Novembre 30, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  L'UE contribuisce allo sviluppo del Mezzogiorno fornendo finanziamenti per riconvertire le ex proprietà della mafia in centri per l'istruzione o per le imprese   Come si punisce chi ha commesso oltre 100 omicidi? E come si rompe il ciclo di povertà e disperazione causato da anni di violenze e intimidazioni ad opera della mafia? Oltre a condannare all'ergastolo il famigerato boss mafioso Giovanni Brusca, la polizia italiana ne ha anche confiscato le proprietà. ...

 

Domanda di rimborso Iva

Novembre 30, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  Il termine di legge per la proposizione della domanda non è perentorio   Con ricorso per Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha impugnato, chiedendone l'annullamento, la pronuncia della Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con cui era stata confermata, sia quanto alla ritenuta tempestività dell'istanza di rimborso di crediti IVA, negato dall'ufficio per violazione del termine asseritamente perentorio di presentazione della domanda e per non accoglibilità della richiesta nel meri ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 25198/2009

Novembre 30, 2009 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Non è perentorio il termine di legge per la proposizione della domanda di rimborso Iva Corte di Cassazione - Sentenza del 30 novembre 2009, n. 25198 1.1 - L'Agenzia delle entrate chiede annullarsi, con unico motivo, la sentenza indicata in epigrafe, con cui la commissione tributaria regionale rigettando, previa riunione, gli appelli proposti in principalità dall'ufficio ed incidentalmente dalla contribuente (...) (società avente sede in (...) e senza stabile organizzazione e senza rap ...

 

Consiglio di Stato – Decisione n. 7501/2009

Novembre 30, 2009 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Risoluzione del contratto di lavoro per mancata presentazione in servizio Consiglio di Stato Sez. Quarta - Dec. del 30.11.2009, n. 7501 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro generale 3313 del 2003, proposto da: G. Alessandro, contro Ministero della Giustizia, rappresentato e difeso dall'Avvocatura Gen.le dello Stato, domicil ...

 

Reato di diffamazione a mezzo di trasmissioni televisive

Novembre 29, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  Attenzione nel realizzare trasmissioni televisive riguardanti delitti irrisolti si incorre nel reato di diffamazione per mancata completezza dell'informazione che risulta non vera e si viola il diritto all'oblio   Senti da che pulpito viene la predica. Se volessimo pubblicare il nome del conduttore televisivo, si comprenderebbe il nostro inciso iniziale. Si tratta di un conduttore extra large quanto a fama, uno che in Rai conta e fa e disfa. Lo abbiamo sentito criticare altre trasmissioni ...

 

Gare di appalto indette da operatori commerciali

Novembre 29, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  La decisione sulle controversie in materia compete al giudice ordinario   Con ricorso al Tar del Friuli Venezia Giulia, un Consorzio, che aveva partecipato a una gara indetta per l'aggiudicazione del servizio di portierato del Mercato Agroalimentare all'Ingrosso di Udine, contestava la propria esclusione dalla gara, ritenendo illegittima la procedura seguita per l'aggiudicazione. ...

 

Pedone muore investito da due auto attraversando una strada a scorrimento veloce – Concorso di colpa

Novembre 29, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  Ai fini dell'attribuzione della responsabilità il giudice deve valutare la condotta imprudente del pedone e quella inesperta o negligente dei conducenti dei veicoli   Per raggiungere il proprio furgone parcheggiato sulla mezzeria opposta, un pedone attraversava, in ora notturna, una strada a quattro corsie con scorrimento veloce, scavalcando il guard rail. Nel compiere tale atto, il pedone veniva investito, prima da un'auto pirata, poi da un furgone, condotto dal dipendente di una socie ...

 

Studio EpiAir

Novembre 29, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
  L'aria è malata   Presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali sono stati presentati i risultati del Progetto EpiAir "Inquinamento atmosferico e salute: sorveglianza epidemiologica e interventi di prevenzione", realizzato dal Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie. ...

 

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News - 26 / 01 / 2012

Falso dentista causa lesioni a un paziente con postumi invalidanti

 

Si può configurare il reato di lesioni dolose

 

Quando le lesioni subite da un paziente sono prodotte in assenza di consenso da parte del paziente stesso o non sono necessarie per l’esecuzione dell’intervento curativo, per essere lo stesso non conforme alle regole della tecnica medica, allora viene a macare la copertura costituzionale e la condotta rientra nell’ambito penalistico, dovendo il medico rispondere delle lesioni dolose cagionate al paziente. Ma a fronte di queste lesioni necessariamente collegate agli interventi chirurgici, vi sono altri eventi lesivi meramente eventuali, che costituiscono la conseguenza spesso prevedibile, ma non voluta degli interventi stessi. Si tratta di lesioni eventuali in quanto si verificano solo se l’intervento ha un esito negativo. Anche in questo caso, peraltro, se l’operazione è stata eseguita previo consenso informato, secondo le regole dell’arte e da personale dotato dei requisiti previsti dalla legge, l’evento lesivo non configura una malattia nel senso indicato dalla legge penale e pertanto non può configurare il reato di lesioni.

Lei sorvegliata speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza lui detenuto in altro comune

 

No al permesso per colloquio con il marito se non sussistono gravi motivi

 

 

Quando la coppia scoppia. Ma non si tratta di separazione o divorzio. Anzi i due coniugi sono strettamente uniti, si entrambi criminali. Lei sorvegliata speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, lui detenuto nella casa di reclusione di una regione che non è quella di residenza. La donna vuole recarsi a trovare il marito. Ma, la sua domanda viene respinta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La moglie non si arrende e vuole a tutti i costi recarsi presso la casa di reclusione in cui è detenuto il marito, tanto da promuovere ricorso per Cassazione avverso la pronuncia del Tribunale. Ma, con la Sentenza n. 3264/2012, la Suprema Corte rigetta il ricorso.

Impediscono la prosecuzione dei lavori di scavo per l’allaccio della rete fognaria e idrica che passa sul loro terreno

 

La reazione difensiva non può ritenersi violenza illecita ai fini della configurazione di qualsivoglia reato

Senza essere preavvertiti, si trovano la strada di accesso alla loro abitazione, posta in un’area in comproprietà, bloccata a seguito dei lavori di scavo per l’allaccio della rete idrica e fognaria. Senza pensarci su, si pongono dinanzi alla macchina escavatrice, impedendo, con ciò, la prosecuzione dei lavori. Il Tribunale di L’Aquila li dichiara colpevoli del reato di violenza privata e li condanna, previa concessione delle circostanze attenuanti generiche, a pena ritenuta di giustizia e al risarcimento dei danni in favore delle costituite parti civili. Maggior clemenza da parte della Corte di Appello che, riformando in parte la decisione di primo grado, qualificava il fatto quale esercizio arbitrario delle proprie ragioni e rimodulava il trattamento sanzionatorio con riferimento a tale illecito.

Sinistro stradale causato da un’auto pirata

 

Accertata la colpa esclusiva del conducente rimasto inedintificato non sussiste responsabilità concorrente

 

Un incidente stradale e tre automobilisti. Uno rimasto inidentificato che circola a forte velocità su un’auto rossa. Quest’ultimo conduce l’auto che invade la corsia di marcia di un altro veicolo il quale urta frontalmente un terzo veicolo. Il terzo danneggiato chiama in causa il conducente del secondo veicolo che ritiene corresponsabile del sinistro. Di diverso avviso il Tribunale e la Corte di Appello. Nessuna responsabilità concorrente. Ma, il conducente del terzo veicolo promuove ricorso per Cassazione. Rigettato dalla Suprema Corte con la Sentenza n. 1144/2012.

Un colloquio con il fratello in carcere per reato associativo di stampo mafioso

 

Non è sufficiente a giustificare la custodia cautelare per il medesimo reato

 

Un esponente di spicco della criminalità organizzata è in carcere per il reato associativo finalizzato allo spaccio di sostanze stupefacenti. Va a trovarlo il fratello e ne segue un colloquio, sulla cui base, il Tribunale di Catania annullava l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico del fratello del mafioso dal gip presso il Tribunale di Catania, in relazione al reato di spaccio di sostanze stupefacenti, ma la confermava in relazione al reato associativo. Quale il contenuto del colloquio ? Il fratello del boss confida a questi di godere di un certo rispetto all’interno del carcere e di volersi mettere a disposizione del gruppo, una volta scarcerato.

Contratti di lavoro successivi a tempo determinato

 

Giustificata la reiterazione dei contratti a tempo determinato in caso di sostituzione di lavoratori assenti

 

 

La normativa europea sul lavoro a tempo determinato deve essere interpretata nel senso che l’esigenza temporanea di personale sostitutivo, prevista da una normativa nazionale, può, in linea di principio, costituire una ragione obiettiva di assunzioni a tempo determinato. Il solo fatto che un datore di lavoro sia obbligato a far ricorso a sostituzioni temporanee in modo frequente, se non addirittura permanente e che si possa provvedere a tali sostituzioni anche attraverso l’assunzione di dipendenti in forza di contratti di lavoro a tempo indeterminato non comporta l’assenza di una ragione obiettiva, né l’esistenza di un abuso. Tuttavia, nella valutazione della questione se il rinnovo dei contratti o dei rapporti di lavoro a tempo determinato sia giustificato da una ragione obiettiva, le autorità degli Stati membri, nell’ambito delle loro rispettive competenze, devono prendere in considerazione tutte le circostanze del caso concreto, compresi il numero e la durata complessiva dei contratti o dei rapporti di lavoro a tempo determinato conclusi in passato con il medesimo datore di lavoro.

Sfratto intimato da una società in liquidazione coatta

 

E’competente il foro del luogo in cui si trova il bene locato

 

Un’azione di sfratto per morosità e la successiva fase a cognizione piena che ne sia seguita, introdotta da una società in liquidazione coatta amministrativa, soggetta alla disciplina dell’art. 57 del d.lgs. n. 58 del 1998 e, quindi, in forza del richiamo che il comma 3 di tale norma fa all’art. 83 del d.lgs. n. 385 del 1993, alla disciplina da tale norma prevista, non può ritenersi compresa tra “le azioni civili di qualsiasi natura derivanti dalla liquidazione”, per le quali il secondo inciso del comma 3 dell’art. 83 prevede che “è competente esclusivamente il tribunale del luogo dove la banca ha la sede legale”.

Cessione di ramo azienda

 

Un gruppo di lavoratori stabilmente coordinati e organizzati e dotati di particolari competenze può essere oggetto di un’operazione traslativa

 

Una grande azienda farmaceutica cede un ramo d’azienda. Un gruppo di lavoratori, oggetto dell’operazione traslativa, non ci sta e promuove ricorso volto a far dichiarare l’illegittimità della cessione, con conseguente reintegrazione nel posto di lavoro occupato nella cedente e risarcimento dei danni da dequalificazione professionale. Il Tribunale adito rigetta la domanda e la Corte di appello conferma. Il giudice di appello rilevava che l’operazione traslativa era tale da configurare l’ipotesi delineata dal nuovo comma 5 dell’art. 2112 cc (art. 32 d. lgs. 276/2003), sganciata nella sua formulazione dalla nozione commercialistica di cui all’art. 2555 cod. civ e idonea a ricomprendere nel suo ambito la traslazione di una mera attività, nello specifico rappresentata dalla VII rete di informatori medico-scientifici, denominata gastro-cardiovascolare destinata a prodotti specialistici e locali, realizzata attraverso l’utilizzazione di un insieme organizzato di lavoratori, purché non risolventesi in una semplice sommatoria di prestazioni lavorative individuali, fattispecie in linea con la recente giurisprudenza comunitaria.

News - 25 / 01 / 2012

Bombolette spray al peperoncino

 

Non è un’arma ma è punibile con l’ammenda

 

 

Ebbene signore, la Cassazione afferma che nessuna difesa preventiva ci è concessa. Le armi atte a offendere le possono detenere sono coloro che intendono servirsene per delinquere. Le donne, spesso scippate o peggio, molto peggio, non hanno diritto di difendersi. Neppure portandosi dietro un’ innocua bomboletta spray al peperoncino. Il cui solo effetto è un’irritazione, ma tanto basta per scoraggiare eventuali aggressori. Si possono tenere in casa, ma non portare fuori casa senza giustificato motivo. Non comprendiamo quale motivo sia giustificato se non la difesa personale.

Circola con il ciclomotore privo di assicurazione per evitare il sequestro del veicolo offre 5 euro agli agenti

 

E’ oltraggio a pubblico ufficiale

 

 

5 euro sono una cifra irrisoria, offerta a due agenti della polizia per evitare il sequestro del ciclomotore su cui viaggia tranquillamente, ma che è sprovvisto dei documenti assicurativi. Che dire, il ciclomotorista ci ha provato e, con evidenza, in base alle sue possibilità economiche. Tuttavia, la Corte di Appello di Salerno, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ritenuta prevalente l’attenuante prevista per il fatto di particolare tenuità, sulla contestata recidiva, ha rideterminato la pena inflitta per il reato di istigazione alla corruzione a mesi undici di reclusione. Avverso la pronuncia di appello, l’imputato ha promosso ricorso per Cassazione, prospettando che l’offerta della complessiva somma di 5 € ai due agenti operanti, al fine di consentire l’omissione del sequestro amministrativo del ciclomotore, sprovvisto dei documenti assicurativi, non era idonea a ottenere alcun risultato, in quanto incapace di causare un turbamento psichico nell’agente, funzionale all’omissione dell’atto dovuto, del pubblico ufficiale.

Acquistano un appartamento ma non è sufficientemente insonorizzato

 

Riduzione del prezzo di acquisto con riferimento al costo degli eventuali lavori di messa a norma dell’immobile

 

In materia di vendita e di minor prezzo è possibile il ricorso al criterio equitativo e al prudente apprezzamento del giudice. Nelle offerte immobiliari con i consueti canali commerciali non viene divulgata l’ esistenza dei difetti degli immobili, né la riduzione eventualmente accordata in relazione agli stessi. Una volta individuato il difetto, la correzione del prezzo è variabile in relazione a fattori peculiari di ogni singola contrattazione, quale l’interesse dell’aspirante acquirente di acquisire l’immobile in funzione di ubicazione, esposizione, dimensioni, etc, il bisogno del venditore di realizzare il prezzo e quindi la disponibilità a sopportare maggiore o minore abbattimento di costi. Laddove tali fattori non sono verificabili in concreto per l’impossibilità di fornire la prova del minor valore di mercato dell’alloggio, si può assumere a criterio il parametro di riferimento del costo degli eventuali lavori di messa a norma dell’immobile.

Il preavviso collocato sul parabrezza dall’ausiliario del traffico indica in maniera generica che il veicolo è parcheggiato in modo diverso da quello prescritto dalla segnaletica

 

Il verbale notificato è diverso e descrive in dettaglio la situazione la multa si paga

 

Contraddizioni tra il preavviso collocato sul parabrezza e il verbale di contestazione. Il buon senso porterebbe a concludere che la multa sia nulla. La diversità di indicazione avrebbe potuto far pensare a diverse tipologie di infrazione, generando incertezza che da sola determina l’assenza di volontà colpevole del contravventore. Invece no. La Cassazione non giudica secondo il “buon senso” e, con l’ Ordinanza n. 1067/2012, respinge il ricorso, promosso dall’automobilista avverso il rigetto dell’opposizione al verbale, da parte del giudice di pace di Arona, prima, quindi dal Tribunale di Verbania. Il verbale della Polizia Municipale di Arona sanzionava l’automobilista per aver lasciato il veicolo in sosta o fermata, omettendo di collocarlo vicino al margine destro della carreggiata, parallelamente allo stesso e secondo il senso di marcia.

Avvocato sottrae atti da un fascicolo processuale

 

Perquisito e sequestrato lo studio

 

 

Può essere disposta perquisizione locale quando vi è fondato motivo di ritenere che il corpo di reato o cose pertinenti al reato si trovino in un determinato luogo. La perquisizione nell’ufficio del difensore è consentita solo quando lo stesso o altre persone che svolgono stabilmente attività nell’ufficio sono imputati, inoltre l’autorità giudiziaria deve dare avviso dell’atto da compiere, a pena di nullità, al Consiglio dell’ordine forense del luogo al fine di consentire al presidente o un consigliere da questo delegato di assistere alle operazioni. Lo ha ribadito la Cassazione con la Sentenza n. 3126/2012. Il caso in esame riguarda un avvocato, indagato dalla Procura della Repubblica di Pordenone per i delitti di furto aggravato e di occultamento di due documenti sottratti da un fascicolo processuale che aveva chiesto di esaminare, in qualità di imputato, al fine di proporre opposizione a un decreto penale di condanna nei suoi confronti, emesso dal Gip del Tribunale di Pordenone per il delitto di sostituzione di persona.

Il verbale notificato è effettuato da un agente diverso dal verbalizzante

 

Fa fede fino a querela di falso

 

 

Un vigile, transita a bordo di un’autovettura di servizio e nota un veicolo in sosta sulle strisce pedonali, annota in numero di targa, ma non procede alla contestazione immediata e l’accertamento è effettuato da un altro agente. L’atto pubblico è efficace e coperto da fede privilegiata, se non è impugnato con querela di falso. Lo ha ribadito la Cassazione con la Sentenza n. 1069/2012. Il caso. Il tribunale di Lanciano ha respinto l’appello proposto da una automobilista volto a impugnare la sentenza del locale giudice di pace, con cui era stata respinta l’opposizione alla sanzione amministrativa irrogatale dal Comune per un’infrazione relativa alla sosta su un attraversamento pedonale.

Accordi patrimoniali sottoscritti dalle parti in sede di separazione

 

Invalidi per illiceità della causa gli accordi con i quali i coniugi hanno fissato in sede di separazione il regime giuridico patrimoniale in vista del futuro divorzio

 

Bene o male, è il giudice che decide. Devono considerarsi invalidi per illiceità della causa gli accordi con i quali i coniugi hanno fissato, in sede di separazione, il regime giuridico patrimoniale in vista del futuro divorzio e, in ogni caso, le precedenti determinazioni anche convenzionali dell’assegno di mantenimento in sede di separazione non vincolano il giudice del divorzio nell’esercizio del suo potere discrezionale in merito all’attribuzione e alla quantificazione dell’assegno. In breve, la volontà delle parti non fa testo. Accadde in Italia. Due coniugi, all’epoca della separazione avevano convenuto di definire ogni rapporto patrimoniale sorto in pendenza di matrimonio, anche con riferimento alla divisione di beni e partecipazioni a qualsiasi titolo in comune tra i coniugi, mediante il trasferimento della proprietà della casa coniugale a favore della moglie e il versamento da parte del marito di una somma di denaro complessiva una tantum. Secondo gli accordi, tale pattuizione doveva essere osservata anche in sede di divorzio. Ma, la moglie ci ripensa e, in sede di divorzio, chiede l’assegnazione della casa coniugale e la corresponsione di un assegno mensile rivalutabile di € 2.582,28.

Ingiuria e diffamazione nei confronti dell’avvocato difensore

 

I reati non sono integrati dalla semplice comunicazione all’Ordine della mancanza di serietà dell’avvocato

 

Contata un avvocato per farsi difendere in una causa penale. L’avvocato difende anche un coindagato, inoltre, ha svolto una minima attività professionale. Infatti, prima della revoca, l’avvocato, pur avendo profuso il suo impegno per soli sette giorni, senza, peraltro, che, nel frattempo fosse celebrata alcuna udienza, chiede un compenso di € 3.000. Richiesto dal cliente di restituire gli atti che servono per la sua difesa, l’avvocato non li restituisce. Il cliente invia un esposto all’Ordine lamentando, sulla base dei fatti, di essersi reso conto della poca serietà del legale. Strano ma vero, anziché condannare l’avvocato, è il cliente a essere condannato alla pena di Euro. 800 di multa per il reato continuato ingiuria e diffamazione, a seguito dell’esposto inviato. Il cui tenore, è visibilmente non offensivo.

Reato di calunnia

 

Il dolo nel delitto di calunnia si realizza quando è provato che colui che formula la falsa accusa ha agito intenzionalmente con consapevolezza e con la certezza dell’innocenza dell’incolpato

 

Il dolo nel delitto di calunnia si realizza quando è provato che colui che formula la falsa accusa ha agito intenzionalmente con consapevolezza e con la certezza dell’innocenza dell’incolpato. Pertanto l’intenzionalità dell’incolpazione e la sicura conoscenza dell’innocenza dell’incolpato sono due dati, che vanno tenuti concettualmente distinti e che devono entrambi sussistere ai fini dell’elemento soggettivo del reato, il quale risulta integrato solo nel caso in cui vi sia esatta corrispondenza tra momento rappresentativo e momento volitivo. Da ciò consegue che l’accertamento del dolo deve consistere nella considerazione e nella valutazione delle circostanze e delle modalità della condotta, che evidenziano la cosciente volontà dell’agente e sono indicative dell’esistenza di una rappresentazione del fatto: la motivazione relativa alla prova della consapevolezza che l’imputato è innocente si immedesima quindi con l’accertamento delle suddette circostanze.

Responsabilità precontratuuale

 

Una banca avvia trattative con l’impiegato di un’altra banca promettendogli il ruolo di amministratore delegato per l’attivazione di rapporti connessi a operazioni finanziarie con Paesi asiatici ma l’incarico non viene formalizzato si al risarcimento del lavoratore

 

Già dipendente di una banca con l’incarico di direttore di sede, in costanza del rapporto di lavoro, viene contattato da un importante gruppo bancario che gli propone un incarico di amministratore delegato, per l’attivazione di rapporti connessi a operazioni finanziarie con Paesi asiatici. La proposta è allettante. Il dipendente si dimette e si attiva per avviare il nuovo lavoro. Nonostante le rassicurazioni in merito all’imminente formalizzazione dell’incarico, gli veniva proposto un rapporto di collaborazione quale consulente e, allo scopo veniva redatto uno schema di contratto che egli accettava e iniziava ad eseguire, indirizzando alla gruppo bancario gruppi industriali italiani intenzionati a operare nei mercati asiatici.