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Reato di molestie e lesioni

Febbraio 28, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Nessuna attenuante per il marito manesco Custodia in carcere per il marito che molesta la moglie anche sul luogo di lavoro. La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 7775/2009 ha adottato la linea dura negando i benefici di legge a un marito violento che aveva malmenato e molestato la moglie in varie occasioni. Il Tribunale di Trieste annullava l'ordinanza emessa dal tribunale di Gorizia con la quale era stata rigettata la richiesta di applicazione della misura della custodia in carcere nei co ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 7775/2009

Febbraio 28, 2009 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
Reato di molestie e lesioni   Corte di Cassazione Sez. Quinta Pen. Sent. del 23.02.2009, n. 7775 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUINTA SEZIONE PENALE ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da ... omissis ... avverso ORDINANZA del 30/09/2008 TRIBUNALE DELLA LIBERTÀ' di TRIESTE sentita la relazione fatta dal Consigliere BEVERE ANTONIO lette e sentite le conclusioni del P. G. Dr. Angelo di Popolo che ha chiesto l'inam ...

 

Tar Lazio – Sentenza n. 2104/2009

Febbraio 27, 2009 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
Violazione del principio generale di pubblicità delle sedute di gara   Tar Lazio Sez. I Ter - Sent. del 27.02.2009, n. 2104 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio Roma - Sez. I ter ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso (n. 6752/2008) proposto da Associazione Studenti Universitari di Roma (A.S.U.R.) Onlus con sede in Roma, Via Orazio Raimondo n. 33, in persona del legale rappresentante pro tempore, CONTRO - Lazio ...

 

Università – Affidamento del servizio di focal point

Febbraio 27, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Violazione del principio generale di pubblicità delle sedute di gara L'Associazione Studenti Universitari di Roma ha promosso ricorso al Tar del Lazio, essendo stata esclusa dalla gara per l'affidamento del servizio di focal point presso la facoltà di lettere. ...

 

Decreto di contrasto alla violenza sessuale

Febbraio 27, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Pubblicato il decreto legge n.11/2009 In vigore dal 25 febbraio, il provvedimento modifica del codice penale e l'ordinamento penitenziario, introduce il patrocinio gratuito per le vittime di violenza sessuale (decreto legge 11 2009), prevede nuove norme sul controllo del territorio e la possibilità di prolungare da 2 a 6 mesi il trattenimento nei Cie degli stranieri presenti irregolarmente nel territorio italiano, secondo quando previsto dalla direttiva europea in materia di rimpatri. Un ...

 

Rilevazione del tasso alcolemico

Febbraio 26, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Va bene anche il test somministrato in strada con apparecchi portatili Il Codice della Strada prevede la possibilità di sottoporre i conducenti "ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili". E' quanto ha ribadito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 8805/2009. Il caso in esame riguarda una automobilista assolta dal giudice del Tribunale di Firenze dall' imputazione di cui all'art. 186 C. d. S., perché il fatto non sussiste. Ad avviso del giud ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 8805/2009

Febbraio 26, 2009 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Rilevazione del tasso alcolemico   Corte di Cassazione - Sezione Quarta - Sentenza del 26 febbraio 2009, n. 8805Svolgimento del procedimento 1. Il 29 maggio 2008 il G.I.P. del Tribunale di Firenze - cui gli atti erano stati rimessi a seguito di richiesta, alla quale il P.M. aveva espresso parere favorevole, da parte dell'indagata di definizione del procedimento ex art. 162 cod. pen. - assolveva M. Jany Laurence da imputazione di cui all'art. 186 C. d. S., perché il fatto non sussiste. ...

 

Cartello della pasta

Febbraio 25, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Multe per 12.496.333 euro  provvedimento2 (clicca per leggere il Testo del Provvedimento)       COMUNICATO STAMPA PASTA: SANZIONATE AZIENDE PRODUTTRICI E ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA PER INTESE RESTRITTIVE DELLA CONCORRENZA Le multe, pari complessivamente a 12.496.333 euro, sono state determinate tenendo conto dell'eccezionale incremento del costo della materia prima e della situazione di difficoltà del settore. Valutati, caso per caso, il ruolo specifico svolto dalle aziend ...

 

Lavoro domestico

Febbraio 24, 2009 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Modalità per la comunicazione Il Ministero del Lavoro, della salute e della solidarietà sociale ha chiarito le modalità riguardanti l’instaurazione, la proroga, la trasformazione e la cessazione del rapporto di lavoro domestico Il decreto legge 28 novembre 2008, n. 185 (modificato dalla legge di conversione 28 gennaio 2009, n. 2) prevede una deroga al sistema delle comunicazioni obbligatorie, introducendo la possibilità per i datori di lavoro domestico di adempiere agli obblighi prev ...

 

Tar Lazio – Sentenza n. 1835/2009

Febbraio 24, 2009 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
Esercizio del gioco d’azzardo in un bar – sala giochi   Tar Lazio Sez I Ter - Sent. del 23.02.2009, n. 1835 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale amministrativo regionale per il Lazio, Roma, sez. I ter composto dai signori magistrati: Patrizio Giulia Presidente Pietro Morabito Componente Maria Ada Russo Componente rel. ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 9565/2003 proposto da SOC S. SRL CONTRO - Ministero dell'Interno, in persona del Mini ...

 

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News - 26 / 01 / 2012

Falso dentista causa lesioni a un paziente con postumi invalidanti

 

Si può configurare il reato di lesioni dolose

 

Quando le lesioni subite da un paziente sono prodotte in assenza di consenso da parte del paziente stesso o non sono necessarie per l’esecuzione dell’intervento curativo, per essere lo stesso non conforme alle regole della tecnica medica, allora viene a macare la copertura costituzionale e la condotta rientra nell’ambito penalistico, dovendo il medico rispondere delle lesioni dolose cagionate al paziente. Ma a fronte di queste lesioni necessariamente collegate agli interventi chirurgici, vi sono altri eventi lesivi meramente eventuali, che costituiscono la conseguenza spesso prevedibile, ma non voluta degli interventi stessi. Si tratta di lesioni eventuali in quanto si verificano solo se l’intervento ha un esito negativo. Anche in questo caso, peraltro, se l’operazione è stata eseguita previo consenso informato, secondo le regole dell’arte e da personale dotato dei requisiti previsti dalla legge, l’evento lesivo non configura una malattia nel senso indicato dalla legge penale e pertanto non può configurare il reato di lesioni.

Lei sorvegliata speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza lui detenuto in altro comune

 

No al permesso per colloquio con il marito se non sussistono gravi motivi

 

 

Quando la coppia scoppia. Ma non si tratta di separazione o divorzio. Anzi i due coniugi sono strettamente uniti, si entrambi criminali. Lei sorvegliata speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, lui detenuto nella casa di reclusione di una regione che non è quella di residenza. La donna vuole recarsi a trovare il marito. Ma, la sua domanda viene respinta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. La moglie non si arrende e vuole a tutti i costi recarsi presso la casa di reclusione in cui è detenuto il marito, tanto da promuovere ricorso per Cassazione avverso la pronuncia del Tribunale. Ma, con la Sentenza n. 3264/2012, la Suprema Corte rigetta il ricorso.

Impediscono la prosecuzione dei lavori di scavo per l’allaccio della rete fognaria e idrica che passa sul loro terreno

 

La reazione difensiva non può ritenersi violenza illecita ai fini della configurazione di qualsivoglia reato

Senza essere preavvertiti, si trovano la strada di accesso alla loro abitazione, posta in un’area in comproprietà, bloccata a seguito dei lavori di scavo per l’allaccio della rete idrica e fognaria. Senza pensarci su, si pongono dinanzi alla macchina escavatrice, impedendo, con ciò, la prosecuzione dei lavori. Il Tribunale di L’Aquila li dichiara colpevoli del reato di violenza privata e li condanna, previa concessione delle circostanze attenuanti generiche, a pena ritenuta di giustizia e al risarcimento dei danni in favore delle costituite parti civili. Maggior clemenza da parte della Corte di Appello che, riformando in parte la decisione di primo grado, qualificava il fatto quale esercizio arbitrario delle proprie ragioni e rimodulava il trattamento sanzionatorio con riferimento a tale illecito.

Sinistro stradale causato da un’auto pirata

 

Accertata la colpa esclusiva del conducente rimasto inedintificato non sussiste responsabilità concorrente

 

Un incidente stradale e tre automobilisti. Uno rimasto inidentificato che circola a forte velocità su un’auto rossa. Quest’ultimo conduce l’auto che invade la corsia di marcia di un altro veicolo il quale urta frontalmente un terzo veicolo. Il terzo danneggiato chiama in causa il conducente del secondo veicolo che ritiene corresponsabile del sinistro. Di diverso avviso il Tribunale e la Corte di Appello. Nessuna responsabilità concorrente. Ma, il conducente del terzo veicolo promuove ricorso per Cassazione. Rigettato dalla Suprema Corte con la Sentenza n. 1144/2012.

Un colloquio con il fratello in carcere per reato associativo di stampo mafioso

 

Non è sufficiente a giustificare la custodia cautelare per il medesimo reato

 

Un esponente di spicco della criminalità organizzata è in carcere per il reato associativo finalizzato allo spaccio di sostanze stupefacenti. Va a trovarlo il fratello e ne segue un colloquio, sulla cui base, il Tribunale di Catania annullava l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico del fratello del mafioso dal gip presso il Tribunale di Catania, in relazione al reato di spaccio di sostanze stupefacenti, ma la confermava in relazione al reato associativo. Quale il contenuto del colloquio ? Il fratello del boss confida a questi di godere di un certo rispetto all’interno del carcere e di volersi mettere a disposizione del gruppo, una volta scarcerato.

Contratti di lavoro successivi a tempo determinato

 

Giustificata la reiterazione dei contratti a tempo determinato in caso di sostituzione di lavoratori assenti

 

 

La normativa europea sul lavoro a tempo determinato deve essere interpretata nel senso che l’esigenza temporanea di personale sostitutivo, prevista da una normativa nazionale, può, in linea di principio, costituire una ragione obiettiva di assunzioni a tempo determinato. Il solo fatto che un datore di lavoro sia obbligato a far ricorso a sostituzioni temporanee in modo frequente, se non addirittura permanente e che si possa provvedere a tali sostituzioni anche attraverso l’assunzione di dipendenti in forza di contratti di lavoro a tempo indeterminato non comporta l’assenza di una ragione obiettiva, né l’esistenza di un abuso. Tuttavia, nella valutazione della questione se il rinnovo dei contratti o dei rapporti di lavoro a tempo determinato sia giustificato da una ragione obiettiva, le autorità degli Stati membri, nell’ambito delle loro rispettive competenze, devono prendere in considerazione tutte le circostanze del caso concreto, compresi il numero e la durata complessiva dei contratti o dei rapporti di lavoro a tempo determinato conclusi in passato con il medesimo datore di lavoro.

Sfratto intimato da una società in liquidazione coatta

 

E’competente il foro del luogo in cui si trova il bene locato

 

Un’azione di sfratto per morosità e la successiva fase a cognizione piena che ne sia seguita, introdotta da una società in liquidazione coatta amministrativa, soggetta alla disciplina dell’art. 57 del d.lgs. n. 58 del 1998 e, quindi, in forza del richiamo che il comma 3 di tale norma fa all’art. 83 del d.lgs. n. 385 del 1993, alla disciplina da tale norma prevista, non può ritenersi compresa tra “le azioni civili di qualsiasi natura derivanti dalla liquidazione”, per le quali il secondo inciso del comma 3 dell’art. 83 prevede che “è competente esclusivamente il tribunale del luogo dove la banca ha la sede legale”.

Cessione di ramo azienda

 

Un gruppo di lavoratori stabilmente coordinati e organizzati e dotati di particolari competenze può essere oggetto di un’operazione traslativa

 

Una grande azienda farmaceutica cede un ramo d’azienda. Un gruppo di lavoratori, oggetto dell’operazione traslativa, non ci sta e promuove ricorso volto a far dichiarare l’illegittimità della cessione, con conseguente reintegrazione nel posto di lavoro occupato nella cedente e risarcimento dei danni da dequalificazione professionale. Il Tribunale adito rigetta la domanda e la Corte di appello conferma. Il giudice di appello rilevava che l’operazione traslativa era tale da configurare l’ipotesi delineata dal nuovo comma 5 dell’art. 2112 cc (art. 32 d. lgs. 276/2003), sganciata nella sua formulazione dalla nozione commercialistica di cui all’art. 2555 cod. civ e idonea a ricomprendere nel suo ambito la traslazione di una mera attività, nello specifico rappresentata dalla VII rete di informatori medico-scientifici, denominata gastro-cardiovascolare destinata a prodotti specialistici e locali, realizzata attraverso l’utilizzazione di un insieme organizzato di lavoratori, purché non risolventesi in una semplice sommatoria di prestazioni lavorative individuali, fattispecie in linea con la recente giurisprudenza comunitaria.

News - 25 / 01 / 2012

Bombolette spray al peperoncino

 

Non è un’arma ma è punibile con l’ammenda

 

 

Ebbene signore, la Cassazione afferma che nessuna difesa preventiva ci è concessa. Le armi atte a offendere le possono detenere sono coloro che intendono servirsene per delinquere. Le donne, spesso scippate o peggio, molto peggio, non hanno diritto di difendersi. Neppure portandosi dietro un’ innocua bomboletta spray al peperoncino. Il cui solo effetto è un’irritazione, ma tanto basta per scoraggiare eventuali aggressori. Si possono tenere in casa, ma non portare fuori casa senza giustificato motivo. Non comprendiamo quale motivo sia giustificato se non la difesa personale.

Circola con il ciclomotore privo di assicurazione per evitare il sequestro del veicolo offre 5 euro agli agenti

 

E’ oltraggio a pubblico ufficiale

 

 

5 euro sono una cifra irrisoria, offerta a due agenti della polizia per evitare il sequestro del ciclomotore su cui viaggia tranquillamente, ma che è sprovvisto dei documenti assicurativi. Che dire, il ciclomotorista ci ha provato e, con evidenza, in base alle sue possibilità economiche. Tuttavia, la Corte di Appello di Salerno, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ritenuta prevalente l’attenuante prevista per il fatto di particolare tenuità, sulla contestata recidiva, ha rideterminato la pena inflitta per il reato di istigazione alla corruzione a mesi undici di reclusione. Avverso la pronuncia di appello, l’imputato ha promosso ricorso per Cassazione, prospettando che l’offerta della complessiva somma di 5 € ai due agenti operanti, al fine di consentire l’omissione del sequestro amministrativo del ciclomotore, sprovvisto dei documenti assicurativi, non era idonea a ottenere alcun risultato, in quanto incapace di causare un turbamento psichico nell’agente, funzionale all’omissione dell’atto dovuto, del pubblico ufficiale.

Acquistano un appartamento ma non è sufficientemente insonorizzato

 

Riduzione del prezzo di acquisto con riferimento al costo degli eventuali lavori di messa a norma dell’immobile

 

In materia di vendita e di minor prezzo è possibile il ricorso al criterio equitativo e al prudente apprezzamento del giudice. Nelle offerte immobiliari con i consueti canali commerciali non viene divulgata l’ esistenza dei difetti degli immobili, né la riduzione eventualmente accordata in relazione agli stessi. Una volta individuato il difetto, la correzione del prezzo è variabile in relazione a fattori peculiari di ogni singola contrattazione, quale l’interesse dell’aspirante acquirente di acquisire l’immobile in funzione di ubicazione, esposizione, dimensioni, etc, il bisogno del venditore di realizzare il prezzo e quindi la disponibilità a sopportare maggiore o minore abbattimento di costi. Laddove tali fattori non sono verificabili in concreto per l’impossibilità di fornire la prova del minor valore di mercato dell’alloggio, si può assumere a criterio il parametro di riferimento del costo degli eventuali lavori di messa a norma dell’immobile.

Il preavviso collocato sul parabrezza dall’ausiliario del traffico indica in maniera generica che il veicolo è parcheggiato in modo diverso da quello prescritto dalla segnaletica

 

Il verbale notificato è diverso e descrive in dettaglio la situazione la multa si paga

 

Contraddizioni tra il preavviso collocato sul parabrezza e il verbale di contestazione. Il buon senso porterebbe a concludere che la multa sia nulla. La diversità di indicazione avrebbe potuto far pensare a diverse tipologie di infrazione, generando incertezza che da sola determina l’assenza di volontà colpevole del contravventore. Invece no. La Cassazione non giudica secondo il “buon senso” e, con l’ Ordinanza n. 1067/2012, respinge il ricorso, promosso dall’automobilista avverso il rigetto dell’opposizione al verbale, da parte del giudice di pace di Arona, prima, quindi dal Tribunale di Verbania. Il verbale della Polizia Municipale di Arona sanzionava l’automobilista per aver lasciato il veicolo in sosta o fermata, omettendo di collocarlo vicino al margine destro della carreggiata, parallelamente allo stesso e secondo il senso di marcia.

Avvocato sottrae atti da un fascicolo processuale

 

Perquisito e sequestrato lo studio

 

 

Può essere disposta perquisizione locale quando vi è fondato motivo di ritenere che il corpo di reato o cose pertinenti al reato si trovino in un determinato luogo. La perquisizione nell’ufficio del difensore è consentita solo quando lo stesso o altre persone che svolgono stabilmente attività nell’ufficio sono imputati, inoltre l’autorità giudiziaria deve dare avviso dell’atto da compiere, a pena di nullità, al Consiglio dell’ordine forense del luogo al fine di consentire al presidente o un consigliere da questo delegato di assistere alle operazioni. Lo ha ribadito la Cassazione con la Sentenza n. 3126/2012. Il caso in esame riguarda un avvocato, indagato dalla Procura della Repubblica di Pordenone per i delitti di furto aggravato e di occultamento di due documenti sottratti da un fascicolo processuale che aveva chiesto di esaminare, in qualità di imputato, al fine di proporre opposizione a un decreto penale di condanna nei suoi confronti, emesso dal Gip del Tribunale di Pordenone per il delitto di sostituzione di persona.

Il verbale notificato è effettuato da un agente diverso dal verbalizzante

 

Fa fede fino a querela di falso

 

 

Un vigile, transita a bordo di un’autovettura di servizio e nota un veicolo in sosta sulle strisce pedonali, annota in numero di targa, ma non procede alla contestazione immediata e l’accertamento è effettuato da un altro agente. L’atto pubblico è efficace e coperto da fede privilegiata, se non è impugnato con querela di falso. Lo ha ribadito la Cassazione con la Sentenza n. 1069/2012. Il caso. Il tribunale di Lanciano ha respinto l’appello proposto da una automobilista volto a impugnare la sentenza del locale giudice di pace, con cui era stata respinta l’opposizione alla sanzione amministrativa irrogatale dal Comune per un’infrazione relativa alla sosta su un attraversamento pedonale.

Accordi patrimoniali sottoscritti dalle parti in sede di separazione

 

Invalidi per illiceità della causa gli accordi con i quali i coniugi hanno fissato in sede di separazione il regime giuridico patrimoniale in vista del futuro divorzio

 

Bene o male, è il giudice che decide. Devono considerarsi invalidi per illiceità della causa gli accordi con i quali i coniugi hanno fissato, in sede di separazione, il regime giuridico patrimoniale in vista del futuro divorzio e, in ogni caso, le precedenti determinazioni anche convenzionali dell’assegno di mantenimento in sede di separazione non vincolano il giudice del divorzio nell’esercizio del suo potere discrezionale in merito all’attribuzione e alla quantificazione dell’assegno. In breve, la volontà delle parti non fa testo. Accadde in Italia. Due coniugi, all’epoca della separazione avevano convenuto di definire ogni rapporto patrimoniale sorto in pendenza di matrimonio, anche con riferimento alla divisione di beni e partecipazioni a qualsiasi titolo in comune tra i coniugi, mediante il trasferimento della proprietà della casa coniugale a favore della moglie e il versamento da parte del marito di una somma di denaro complessiva una tantum. Secondo gli accordi, tale pattuizione doveva essere osservata anche in sede di divorzio. Ma, la moglie ci ripensa e, in sede di divorzio, chiede l’assegnazione della casa coniugale e la corresponsione di un assegno mensile rivalutabile di € 2.582,28.

Ingiuria e diffamazione nei confronti dell’avvocato difensore

 

I reati non sono integrati dalla semplice comunicazione all’Ordine della mancanza di serietà dell’avvocato

 

Contata un avvocato per farsi difendere in una causa penale. L’avvocato difende anche un coindagato, inoltre, ha svolto una minima attività professionale. Infatti, prima della revoca, l’avvocato, pur avendo profuso il suo impegno per soli sette giorni, senza, peraltro, che, nel frattempo fosse celebrata alcuna udienza, chiede un compenso di € 3.000. Richiesto dal cliente di restituire gli atti che servono per la sua difesa, l’avvocato non li restituisce. Il cliente invia un esposto all’Ordine lamentando, sulla base dei fatti, di essersi reso conto della poca serietà del legale. Strano ma vero, anziché condannare l’avvocato, è il cliente a essere condannato alla pena di Euro. 800 di multa per il reato continuato ingiuria e diffamazione, a seguito dell’esposto inviato. Il cui tenore, è visibilmente non offensivo.

Reato di calunnia

 

Il dolo nel delitto di calunnia si realizza quando è provato che colui che formula la falsa accusa ha agito intenzionalmente con consapevolezza e con la certezza dell’innocenza dell’incolpato

 

Il dolo nel delitto di calunnia si realizza quando è provato che colui che formula la falsa accusa ha agito intenzionalmente con consapevolezza e con la certezza dell’innocenza dell’incolpato. Pertanto l’intenzionalità dell’incolpazione e la sicura conoscenza dell’innocenza dell’incolpato sono due dati, che vanno tenuti concettualmente distinti e che devono entrambi sussistere ai fini dell’elemento soggettivo del reato, il quale risulta integrato solo nel caso in cui vi sia esatta corrispondenza tra momento rappresentativo e momento volitivo. Da ciò consegue che l’accertamento del dolo deve consistere nella considerazione e nella valutazione delle circostanze e delle modalità della condotta, che evidenziano la cosciente volontà dell’agente e sono indicative dell’esistenza di una rappresentazione del fatto: la motivazione relativa alla prova della consapevolezza che l’imputato è innocente si immedesima quindi con l’accertamento delle suddette circostanze.

Responsabilità precontratuuale

 

Una banca avvia trattative con l’impiegato di un’altra banca promettendogli il ruolo di amministratore delegato per l’attivazione di rapporti connessi a operazioni finanziarie con Paesi asiatici ma l’incarico non viene formalizzato si al risarcimento del lavoratore

 

Già dipendente di una banca con l’incarico di direttore di sede, in costanza del rapporto di lavoro, viene contattato da un importante gruppo bancario che gli propone un incarico di amministratore delegato, per l’attivazione di rapporti connessi a operazioni finanziarie con Paesi asiatici. La proposta è allettante. Il dipendente si dimette e si attiva per avviare il nuovo lavoro. Nonostante le rassicurazioni in merito all’imminente formalizzazione dell’incarico, gli veniva proposto un rapporto di collaborazione quale consulente e, allo scopo veniva redatto uno schema di contratto che egli accettava e iniziava ad eseguire, indirizzando alla gruppo bancario gruppi industriali italiani intenzionati a operare nei mercati asiatici.