Home » Archivio

 

Sequestro prodotti ittici

Dicembre 31, 2008 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha tenuto una conferenza stampa insieme all’Ammiraglio Ispettore Capo Raimondo Pollastrini, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia costiera, per illustrare l’operazione che ha portato al sequestro di una imponente quantità di pesce scaduto o in cattivo stato di conservazione. ...

 

Consiglio di Stato Decisione n. 6550/2008

Dicembre 30, 2008 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
Condono edilizio   Consiglio di Stato - Sezione quarta - decisione del 24 dicembre 2008, n. 6550 Sul ricorso in appello iscritto al N.R.G. 2342 dell'anno 2008 proposto dal signor SAUL B., in proprio e quale legale rappresentante della S. s.n.c. di B. Saul & C., contro il COMUNE DI FIRENZE, in persona del Sindaco in carica, per l'annullamento della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Toscana, Sez. III, n. 639 del 17 aprile 2007; Visto il ricorso in appello co ...

 

Tav

Dicembre 30, 2008 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Dopo le dimissioni di Mario Virano dall'incarico di presidente dell'Osservatorio sulla Tav, sede di confronto tra i soggetti interessati alla tratta dell'Alta Capacità ferroviaria Torino-Lione, Palazzo Chigi ha diffuso un comunicato Stampa con il quale si rinnova la fiducia a Virano. Di seguito il Testo del Comunicato Stampa ...

 

Condono edilizio

Dicembre 30, 2008 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Se i lavori di adeguamento statico modificano le strutture esistenti la pratica di condono è archiviata   Con la , il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi in materia di condono edilizio, stabilendo che se i lavori di adeguamento statico modificano le strutture esistenti la pratica di condono è archiviata. Il caso in esame riguarda una società, la quale presentava al Comune di Firenze domanda di condono edilizio, per una unità immobiliare. Ma, stante che nella documentazione a co ...

 

Crisi Mediorientale

Dicembre 29, 2008 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Il Governo fa sapere che proseguono in questi giorni i contatti internazionali del Presidente del Consiglio in vista dell’assunzione della Presidenza italiana del G8, a partire dal 1° gennaio prossimo, e alla luce della nuova e preoccupante situazione di crisi in Medio Oriente. ...

 

Detenuto condannato all’ergastolo si sposa in carcere

Dicembre 28, 2008 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Magari un poco di clemenza la vigilia di natale. Niente da fare, la Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 48165/2008, ha rigettato il ricorso di un detenuto volto a vedere annullata l’Ordinanza, con la quale il Tribunale di Perugia aveva rigettato il reclamo presentato dallo stesso detenuto avverso il provvedimento col quale, a sua volta,  il Magistrato di sorveglianza di Spoleto aveva rigettato la richiesta di permesso avanzata ai sensi dell’art. 30 OP. allo scopo di passare del tempo co ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 48165/2008

Dicembre 28, 2008 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
Corte di Cassazione  Sez. Prima Pen – Sent. del 24.12.208, n. 48165 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO TALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE ha pronunciato la seguente SENTENZA Sul ricorso proposto da  … omissis … Avverso ORDINANZA del 10.04.2008 TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI PERUGIA Sentita la relazione fatta dal Consigliere Piracini Paola Rilevato che il Procuratore Generale chiedeva dichiararsi manifestamente infondata la  questione di legitt ...

 

Investigazioni difensive e trattamento dei dati personali (riga 206)

Dicembre 27, 2008 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 300 del 24.12.2008, con un decreto, il Codice di deontologia e di buona condotta per il trattamento dei dati personali effettuato per lo svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla Legge n. 397 del 2000 o per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, in particolare da liberi professionisti o da soggetti che esercitano un'attività di investigazione privata. Pubblichiamo il Testo del Decreto e l’allegato A del decreto legisla ...

 

Procedimento di richiesta di applicazione della pena sulla richiesta di patteggiamento presentata nel corso delle indagini preliminari

Dicembre 26, 2008 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Con la Sentenza n. 47803/2008, le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito che, nell’udienza fissata per decidere sulla richiesta di applicazione della pena, presentata nel corso delle indagini preliminari, non è ammissibile la costituzione di parte civile. Lo stesso quando il procedimento speciale venga instaurato con l’opposizione al decreto penale di condanna, ovvero, a seguito della notifica del decreto di giudizio immediato. ...

 

Sentenza n. 47803/2008

Dicembre 26, 2008 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
Corte di Cassazione Sezioni Unite Penali Sentenza del 23 dicembre 2008, n. 47803 Fatto 1. Con decreto in data 16 agosto 2005 il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere fissava udienza camerale ai sensi dell’art. 447 c.p.p. per decidere sulla richiesta di applicazione della pena presentata da Salvatore D’A. successivamente alla notifica al medesimo dell’avviso di conclusioni delle indagini nel procedimento in cui era indagato per i reati di omici ...

 

Pagina successiva »

 


News - 15 / 05 / 2012

Il medico fa un certificato di proroga della prognosi sulla base di una telefonata della paziente

 

Si configura il reato di falso in atto pubblico

 

Un medico visita una paziente, poi, a distanza di quattro giorni dalla visita, la paziente con una telefonata chiede al medico di prorogare la prognosi e il medico acconsente senza peraltro procedere a nuova visita. Il medico viene accusato del reato previsto dall’art. 480 cod. pen. “Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative” e la paziente del reato di cui all’art. 489 cod. pen “Uso di atto falso”. La Corte di Appello di Milano ribalta la pronuncia di primo grado, che aveva assolto entrambi gli imputati rispettivamente per difetto dell’elemento soggettivo e per insufficienza della prova di colpevolezza. Entrambi gli imputati hanno promosso ricorso per Cassazione, ma, con la Sentenza n. 18687/2012, la Corte ha rigettato ambedue i ricorsi.

Dimesso dal reparto di psichiatria dell’ospedale torna a casa e uccide la madre

 

Nessuna responsabilità dei sanitari

 

Due medici sono imputati di concorso in omissione in atti del proprio ufficio, per avere, l’uno, quale dirigente di servizio di diagnosi e cura e, l’altro, quale dirigente medico di un ospedale, indebitamente rifiutato un atto del proprio ufficio consistito nell’avere omesso di procrastinare il ricovero di un paziente, nonostante le sollecitazioni dei genitori, i quali avevano a segnalare la pericolosità del figlio, che già in una occasione aveva aggredito la madre. L’evento di pericolo poi si verica con l’omicidio della madre commesso dal figlio dopo le dimissioni dall’ospedale. I

Reato di bancarotta

 

E’ bancarotta documentale semplice se la tenuta delle scritture contabili è stata affidata a un professionista inadempiente

La mancata tenuta delle scritture contabili o la loro tenuta irregolare, ove non sia provato il dolo richiesto dall’articolo 216 della legge fallimentare, non può che configurare la più lieve fattispecie di cui all’articolo 217, ovvero bancarotta semplice. In particolare, l’affidamento a soggetti estranei all’amministrazione dell’azienda della tenuta delle scritture e dei libri contabili, laddove appunto non sia dimostrato il dolo “qualificato” di cui all’art. 216, che non può essere presunto, non può che rilevare a titolo di colpa, sotto il profilo o della scelta inadeguata del professionista incaricato, o del mancato controllo. Così la Cassazione con la Sentenza n. 18697/2012.

Sanzione dell’avvertimento nei confronti di due avvocati

 

Hanno usato espressioni sconvenienti nei confronti di una collega

 

Innanzi al Tribunale di Padova si svolge un giudizio, instaurato da una avvocato, per la modifica delle condizioni di separazione personale nei confronti dalla moglie. I due avvocati difensori della moglie si lasciano andare all’uso di un’espressione “infelice” nei confronti di una collega, non parte in causa nel giudizio, definendola “amante” dell’avvocato ricorrente. Per tale motivo, ai due avvocati viene inflitta, dal Consiglio dell’Ordine, la sanzione dell’avvertimento, per violazione dei doveri di lealtà e correttezza nonché di quello relativo al divieto di espressioni sconvenienti e offensive contro un collega. La sanzione è confermata dal Consiglio Nazionale Forense.

Licenziamento per crisi aziendale

 

A carico del lavoratore la prova del repèchage

 

Nella giurisprudenza di legittimità è consolidato il principio secondo il quale in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni tecniche, organizzative e produttive, compete al giudice, che non può, invece, sindacare la scelta dei criteri di gestione dell’impresa, espressione della libertà di iniziativa economica tutelata dall’art. 41 Cost., il controllo in ordine all’effettiva sussistenza del motivo addotto dal datore di lavoro, in ordine al quale il datore di lavoro ha l’onere di provare, anche mediante elementi presuntivi e indiziari, l’impossibilità di una diversa utilizzazione del lavoratore in mansioni diverse da quelle precedentemente svolte, tale prova, tuttavia, non deve essere intesa in modo rigido, dovendosi esigere dallo stesso lavoratore che impugni il licenziamento una collaborazione nell’accertamento di un possibile “repèchage”, mediante l’allegazione dell’esistenza di altri posti di lavoro nei quali egli poteva essere utilmente ricollocato e conseguendo a tale allegazione l’onere del datore di lavoro di provare la non utilizzabilità nei posti predetti.

Risarcimento del danno da incidente stradale

 

Termini di prescrizione

 

Nel caso in cui l’illecito civile sia considerato dalla legge quale reato, ma il giudizio penale non sia stato promosso, anche se per mancata presentazione della querela, l’eventuale, più lunga prescrizione prevista per il reato, si applica anche all’azione di risarcimento, a condizione che il giudice civile accerti, incidenter tantum, e con gli strumenti probatori e i criteri propri del procedimento civile, la sussistenza di una fattispecie che integri gli estremi di un fatto - reato in tutti i suoi elementi costitutivi, soggettivi e oggettivi e la prescrizione stessa decorre dalla data del fatto, stante che la chiara lettera dell’art. 2947, c. 3, c.c., a tenore della quale se il fatto è considerato dalla legge come reato, e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all’azione civile, ciò non consente la diversa interpretazione, secondo cui tale maggiore termine sia da porre in relazione con la procedibilità del reato.

Responsabilità medica

 

Nessuna responsabilità se la paziente non ha osservato le prescrizioni mediche non assumendo i medicinali

 

I congiunti di una donna deceduta convenivano in giudizio, innanzi al Tribunale di Milano una Azienda sanitaria per sentirla dichiarare responsabile, a titolo contrattuale o extracontrattuale, per il decesso della congiunta avvenuto dopo due visite domiciliari della guardia medica, nelle persone di due dottori che, ad avviso dei ricorrenti, avevano sottovalutato le gravi condizioni della paziente, senza provvedere al ricovero ospedaliero. La paziente decedeva il giorno successivo alla seconda visita per complicazioni respiratorie da infezione polmonare.