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Modello per reclamo avverso le graduatorie di Istituto

Dicembre 31, 2007 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Modello per reclamo avverso le graduatorie di IstitutoStudio Legale Lawinfo@studiolegalelaw.netLinks per approfondimenti:clicca per scaricare il modello ...

 

Mobbing

Dicembre 31, 2007 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
A seguito di numerosi quesiti che ci pervengono, forniamo un breve riepilogo dei danni risarcibili a seguito di mobbing sul luogo di lavoro. Intanto va distinto l’ambito civile dall’ambito penale. Per quanto riguarda l’ambito civile vano tenuti in considerazione i seguenti dani. Il danno biologico che consiste nella violazione dell’integrità fisica e/o psichica del lavoratore. La Tutela è sancita dall’art. 32 della Costituzione e dall’art. 2043 del codice civile. Costituzione – a ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 27143/2007

Dicembre 31, 2007 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Cassazione – Sezione seconda civile – sentenza 24 ottobre – 21 dicembre 2007, n. 27143 Presidente Elefante – Relatore Oddo Pm Carestia – conforme – Ricorrente Comune di Reggio Emilia Svolgimento del processo Il Giudice di pace di Reggio Emilia con sentenza del 5 febbraio 2004, in accoglimento dell'opposizione proposta il 6 giugno 2003 da Federico F. , dichiarò la nullità del verbale di accertamento n. 00010020164 del 6 maggio 2003, con il quale la locale polizi ...

 

Zone a Traffico limitato

Dicembre 31, 2007 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
La Polizia Municipale di Reggio Emilia multava il conducente di un ciclomotore per aver circolato in una zona a traffico limitato nelle ore vietate alla circolate. Il motociclista si rivolgeva al Giudice di Pace, il quale annullava il verbale sul presupposto che il solo rinvenimento del veicolo posteggiato in zona di traffico limitato in ora di divieto di circolazione non poteva fare presumere che l'ingresso di esso in detta zona fosse avvenuto in orario vietato. Avverso la pronuncia del Giudice ...

 

Consiglio di Stato – Decisione n. 6769/2007

Dicembre 31, 2007 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Cons. di Stato – Dec. del 28.12.2007 n. 6769 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Quinta Sezione ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso n. 3664/2004, proposto dal Sig. Mario S. avverso il MINISTERO DELLA SALUTE, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso nel giudizio di primo grado dall’Avvocatura Generale dello Stato e, per legge, domiciliato presso i suoi uffici in Roma, Via dei ...

 

Concessione dell’equo indennizzo

Dicembre 31, 2007 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Il Comitato per le Pensioni Privilegiate Ordinarie può non attenersi a quanto rilevato dalla Commissione Medico ospedaliera e non è tenuto a fornire una analitica e dettagliata confutazione delle conclusioni della Commissione medica, essendo invece sufficiente che il suo giudizio scaturisca dalla valutazione del parere che lo ha preceduto nonché dall’esame delle condizioni in cui si è svolto il lavoro prestato dall’interessato. Ciò è quanto è stato sancito dal Consiglio di Stato con ...

 

Consiglio di Stato - Decisione n. 6661/2007

Dicembre 31, 2007 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Cons. di Stato – Dec. del 27/12/2007 n. 6661 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello n. 6116/2003, proposto da DI S. Romano, rappresentato e difeso dall’avv. Ezio … omissis … c o n t r o – Università degli Studi di Roma La Sapienza in persona del suo legale rappresentante pro tempore, nonché del Rettore in carica, - Ministero dell’Università e ...

 

Pubblica Amministrazione

Dicembre 31, 2007 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Il Rettore dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza emetteva un provvedimento di di dispensa dal servizio, per insufficiente rendimento, nei confronti di un ricercatore universitario, il quale, con ricorso al Tar del Lazio, deduceva illegittimità del procedimento per mancato avallo del Direttore Amministrativo e plurime censure di eccesso di potere, con cui contesta la sussistenza degli addebiti di negligenza rivoltigli, ma il TAR rigettava il ricorso. Il ricorrente ha proposto, in ...

 

Gli accordi di convivenza

Dicembre 31, 2007 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
Insabbiati i Pacs, i Dico e i Cus, vorremo gettare uno sguardo su quella che è allo stato attuale la condizione degli accordi di convivenza. Non possiamo non fare riferimento agli articolo della Carta Costituzionale che regolano le unioni e la famiglia. In primo luogo l’art. 2 stabilisce che “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabi ...

 

Legge Finanziaria 2008

Dicembre 31, 2007 · Categoria Articoli e Pubblicazioni · Comment 
La legge finanziaria 2008 (Legge 244 del 24 dicembre 2007) è stata approvata in via definitiva il 21 dicembre 2007 dal Senato. Il testo è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007 - supplemento ordinario n. 285 ed è in vigore dal 1° gennaio 2008. Ecco i principali provvedimenti per la sanità: Più risorse per l'assistenza sanitaria ai cittadini e per il contratto del personale del Ssn Il Fondo sanitario nazionale per finanziarie i Livelli essenziali di assistenza ...

 

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News - 15 / 05 / 2012

Il medico fa un certificato di proroga della prognosi sulla base di una telefonata della paziente

 

Si configura il reato di falso in atto pubblico

 

Un medico visita una paziente, poi, a distanza di quattro giorni dalla visita, la paziente con una telefonata chiede al medico di prorogare la prognosi e il medico acconsente senza peraltro procedere a nuova visita. Il medico viene accusato del reato previsto dall’art. 480 cod. pen. “Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative” e la paziente del reato di cui all’art. 489 cod. pen “Uso di atto falso”. La Corte di Appello di Milano ribalta la pronuncia di primo grado, che aveva assolto entrambi gli imputati rispettivamente per difetto dell’elemento soggettivo e per insufficienza della prova di colpevolezza. Entrambi gli imputati hanno promosso ricorso per Cassazione, ma, con la Sentenza n. 18687/2012, la Corte ha rigettato ambedue i ricorsi.

Dimesso dal reparto di psichiatria dell’ospedale torna a casa e uccide la madre

 

Nessuna responsabilità dei sanitari

 

Due medici sono imputati di concorso in omissione in atti del proprio ufficio, per avere, l’uno, quale dirigente di servizio di diagnosi e cura e, l’altro, quale dirigente medico di un ospedale, indebitamente rifiutato un atto del proprio ufficio consistito nell’avere omesso di procrastinare il ricovero di un paziente, nonostante le sollecitazioni dei genitori, i quali avevano a segnalare la pericolosità del figlio, che già in una occasione aveva aggredito la madre. L’evento di pericolo poi si verica con l’omicidio della madre commesso dal figlio dopo le dimissioni dall’ospedale. I

Reato di bancarotta

 

E’ bancarotta documentale semplice se la tenuta delle scritture contabili è stata affidata a un professionista inadempiente

La mancata tenuta delle scritture contabili o la loro tenuta irregolare, ove non sia provato il dolo richiesto dall’articolo 216 della legge fallimentare, non può che configurare la più lieve fattispecie di cui all’articolo 217, ovvero bancarotta semplice. In particolare, l’affidamento a soggetti estranei all’amministrazione dell’azienda della tenuta delle scritture e dei libri contabili, laddove appunto non sia dimostrato il dolo “qualificato” di cui all’art. 216, che non può essere presunto, non può che rilevare a titolo di colpa, sotto il profilo o della scelta inadeguata del professionista incaricato, o del mancato controllo. Così la Cassazione con la Sentenza n. 18697/2012.

Sanzione dell’avvertimento nei confronti di due avvocati

 

Hanno usato espressioni sconvenienti nei confronti di una collega

 

Innanzi al Tribunale di Padova si svolge un giudizio, instaurato da una avvocato, per la modifica delle condizioni di separazione personale nei confronti dalla moglie. I due avvocati difensori della moglie si lasciano andare all’uso di un’espressione “infelice” nei confronti di una collega, non parte in causa nel giudizio, definendola “amante” dell’avvocato ricorrente. Per tale motivo, ai due avvocati viene inflitta, dal Consiglio dell’Ordine, la sanzione dell’avvertimento, per violazione dei doveri di lealtà e correttezza nonché di quello relativo al divieto di espressioni sconvenienti e offensive contro un collega. La sanzione è confermata dal Consiglio Nazionale Forense.

Licenziamento per crisi aziendale

 

A carico del lavoratore la prova del repèchage

 

Nella giurisprudenza di legittimità è consolidato il principio secondo il quale in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni tecniche, organizzative e produttive, compete al giudice, che non può, invece, sindacare la scelta dei criteri di gestione dell’impresa, espressione della libertà di iniziativa economica tutelata dall’art. 41 Cost., il controllo in ordine all’effettiva sussistenza del motivo addotto dal datore di lavoro, in ordine al quale il datore di lavoro ha l’onere di provare, anche mediante elementi presuntivi e indiziari, l’impossibilità di una diversa utilizzazione del lavoratore in mansioni diverse da quelle precedentemente svolte, tale prova, tuttavia, non deve essere intesa in modo rigido, dovendosi esigere dallo stesso lavoratore che impugni il licenziamento una collaborazione nell’accertamento di un possibile “repèchage”, mediante l’allegazione dell’esistenza di altri posti di lavoro nei quali egli poteva essere utilmente ricollocato e conseguendo a tale allegazione l’onere del datore di lavoro di provare la non utilizzabilità nei posti predetti.

Risarcimento del danno da incidente stradale

 

Termini di prescrizione

 

Nel caso in cui l’illecito civile sia considerato dalla legge quale reato, ma il giudizio penale non sia stato promosso, anche se per mancata presentazione della querela, l’eventuale, più lunga prescrizione prevista per il reato, si applica anche all’azione di risarcimento, a condizione che il giudice civile accerti, incidenter tantum, e con gli strumenti probatori e i criteri propri del procedimento civile, la sussistenza di una fattispecie che integri gli estremi di un fatto - reato in tutti i suoi elementi costitutivi, soggettivi e oggettivi e la prescrizione stessa decorre dalla data del fatto, stante che la chiara lettera dell’art. 2947, c. 3, c.c., a tenore della quale se il fatto è considerato dalla legge come reato, e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all’azione civile, ciò non consente la diversa interpretazione, secondo cui tale maggiore termine sia da porre in relazione con la procedibilità del reato.

Responsabilità medica

 

Nessuna responsabilità se la paziente non ha osservato le prescrizioni mediche non assumendo i medicinali

 

I congiunti di una donna deceduta convenivano in giudizio, innanzi al Tribunale di Milano una Azienda sanitaria per sentirla dichiarare responsabile, a titolo contrattuale o extracontrattuale, per il decesso della congiunta avvenuto dopo due visite domiciliari della guardia medica, nelle persone di due dottori che, ad avviso dei ricorrenti, avevano sottovalutato le gravi condizioni della paziente, senza provvedere al ricovero ospedaliero. La paziente decedeva il giorno successivo alla seconda visita per complicazioni respiratorie da infezione polmonare.