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Corte di Cassazione – Sentenza n. 17700/2012

Maggio 11, 2012 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Opinioni espresse dai parlamentari - Sindacabilità Corte di Cassazione Sez. Quinta Pen. - Sent. del 10.05.2012, n. 17700 Presidente Oldi - Relatore Lapalorcia Ritenuto in fatto 1. Il PM presso il Tribunale di Viterbo, su richiesta della parte civile A.D.P. , ha proposto ricorso avverso la sentenza del Giudice di Pace di quella città, in data 5-10-2010, che ha dichiarato S.B. non punibile per il reato di diffamazione in danno di D.P., per aver agito nell'esercizio della funzione parla ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 18052/2012

Maggio 11, 2012 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Imputabilità di minori - Il minore deve poter aspirare a un proscioglimento nel merito Corte di Cassazione Sez. Quinta Pen. - Sent. del 11.05.2012, n. 18052 Presidente Oldi - Relatore Fumo Rilevato in fatto Con la sentenza di cui in epigrafe, il gip presso il tribunale per i minorenni di Trento ha dichiarato non luogo a procedere nei confronti di B.W. e Br.Pi. in quanto non imputabili perché infraquattordicenni al momento del fatto. I predetti sono stati chiamati a rispondere di co ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 7256/2012

Maggio 11, 2012 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Danno non patrimoniale da vacanza rovinata - Risarcibile in base alla gravità del pregiudizio subito Corte di Cassazione Sez. Terza Civ. - Sent. del 11.05.2012, n. 7256 Presidente Spirito - Relatore Carluccio Svolgimento del processo 1. M.Z. e A.M.B. convenivano in giudizio la K. srl e la E. e mare viaggi srl, chiedendo la condanna in solido dei danni subiti per servizi non goduti e per somme sborsate durante il viaggio, compreso il danno non patrimoniale da "vacanza rovinata", in rel ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 7272/2012

Maggio 11, 2012 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Risarcimento del danno non patrimoniale per la morte di un congiunto - Il riferimento è costituito dalle tabelle alla data di liquidazione Corte di Cassazione Sez. Terza Civ. - Sent. del 11.05.2012, n. 7272 Presidente Massera - Relatore Barreca Svolgimento del processo 1.- Con la decisione ora impugnata, pubblicata il 17 luglio 2009, la Corte d'Appello di Firenze ha accolto parzialmente l'appello principale proposto da M.S. ved. M. , M.D. e M. , nonché l'appello incidentale propost ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 7260/2012

Maggio 11, 2012 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Infortunio sul lavoro del dipendente di un subappaltatore - Operatività della polizza infortuni Corte di Cassazione Sez. Terza Civ. - Sent. del 11.05.2012, n. 7260 Presidente Finocchiaro - Relatore Lanzillo Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 4 settembre 2001 A.B. , già amm.re unico della s.r.l. A.B., e quest'ultima società in persona del liquidatore, hanno convenuto davanti al Tribunale di Bergamo la s.p.a. W., per esserne tenuti indenni da quanto l'A. è ...

 

Accordo di Nizza

Maggio 10, 2012 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  accordo_di_Nizza ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 7162/2012

Maggio 10, 2012 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Condominio - L' amministratore può aprire un conto corrente intestato al condominio senza l'autorizzazione dell'assemblea   Corte di Cassazione - Sentenza n. 7162/2012   Corte di Cassazione Sez. Prima Civ. - Sent. del 10.05.2012, n. 7162 Presidente Carnevale - Relatore Dogliotti Svolgimento del processo Con atto di citazione ritualmente notificato, il Condominio di (...) , in persona dell'amministratore, proponeva opposizione al decreto ingiuntivo, emesso dal Presidente del T ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 7173/2012

Maggio 10, 2012 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Nullità del contratto - La domanda di nullità del contratto deve essere ritualmente formulata   Corte di Cassazione Sez. Seconda Civ. - Sent. del 10.05.2012, n. 7173 Presidente Schettino - Relatore D'Ascola Svolgimento del processo Con sentenza 5 febbraio 2001, il tribunale di Milano respingeva la domanda proposta nel 1997 da L..G. nei confronti del proprio figlio unico F. , con la quale era stata chiesta la revoca per ingratitudine delle donazioni di partecipazioni societarie fatt ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 7166/2012

Maggio 10, 2012 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  L'avvocato chiede la prededucibilità di un credito per prestazioni professionali - No alla prededucibilità se le attività dell'avvocato si sono rivelate inutili se non dannose per la massa fallimentare Corte di Cassazione Sez. Prima Civ. - Sent. del 10.05.2012, n. 7166 Presidente Plenteda - Relatore Bernabai Svolgimento del processo Con decreto emesso il 30 settembre - 11 ottobre 2010 il Tribunale di Vicenza rigettava l'opposizione allo stato passivo del fallimento A. s.r.l. in liqu ...

 

Corte di Cassazione – Sentenza n. 17797/2012

Maggio 10, 2012 · Categoria Leggi e Sentenze Circolari · Comment 
  Sentenza di non luogo a procedere - il Gup non può emettere sentenza di non luogo a procedere se vi è possibilità in sede dibattimentale di esperire indagini volte a superare le incertezze emerse nell'udienza preliminare Corte di Cassazione Sez. Quarta pen. - Sent. del 10.05.2012, n. 17797 Presente Marzano - Relatore Blaiotta Motivi della decisione 1. Il giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Varese ha emesso sentenza di non luogo a procedere nei confronti dell'imputato i ...

 

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News - 15 / 05 / 2012

Il medico fa un certificato di proroga della prognosi sulla base di una telefonata della paziente

 

Si configura il reato di falso in atto pubblico

 

Un medico visita una paziente, poi, a distanza di quattro giorni dalla visita, la paziente con una telefonata chiede al medico di prorogare la prognosi e il medico acconsente senza peraltro procedere a nuova visita. Il medico viene accusato del reato previsto dall’art. 480 cod. pen. “Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o in autorizzazioni amministrative” e la paziente del reato di cui all’art. 489 cod. pen “Uso di atto falso”. La Corte di Appello di Milano ribalta la pronuncia di primo grado, che aveva assolto entrambi gli imputati rispettivamente per difetto dell’elemento soggettivo e per insufficienza della prova di colpevolezza. Entrambi gli imputati hanno promosso ricorso per Cassazione, ma, con la Sentenza n. 18687/2012, la Corte ha rigettato ambedue i ricorsi.

Dimesso dal reparto di psichiatria dell’ospedale torna a casa e uccide la madre

 

Nessuna responsabilità dei sanitari

 

Due medici sono imputati di concorso in omissione in atti del proprio ufficio, per avere, l’uno, quale dirigente di servizio di diagnosi e cura e, l’altro, quale dirigente medico di un ospedale, indebitamente rifiutato un atto del proprio ufficio consistito nell’avere omesso di procrastinare il ricovero di un paziente, nonostante le sollecitazioni dei genitori, i quali avevano a segnalare la pericolosità del figlio, che già in una occasione aveva aggredito la madre. L’evento di pericolo poi si verica con l’omicidio della madre commesso dal figlio dopo le dimissioni dall’ospedale. I

Reato di bancarotta

 

E’ bancarotta documentale semplice se la tenuta delle scritture contabili è stata affidata a un professionista inadempiente

La mancata tenuta delle scritture contabili o la loro tenuta irregolare, ove non sia provato il dolo richiesto dall’articolo 216 della legge fallimentare, non può che configurare la più lieve fattispecie di cui all’articolo 217, ovvero bancarotta semplice. In particolare, l’affidamento a soggetti estranei all’amministrazione dell’azienda della tenuta delle scritture e dei libri contabili, laddove appunto non sia dimostrato il dolo “qualificato” di cui all’art. 216, che non può essere presunto, non può che rilevare a titolo di colpa, sotto il profilo o della scelta inadeguata del professionista incaricato, o del mancato controllo. Così la Cassazione con la Sentenza n. 18697/2012.

Sanzione dell’avvertimento nei confronti di due avvocati

 

Hanno usato espressioni sconvenienti nei confronti di una collega

 

Innanzi al Tribunale di Padova si svolge un giudizio, instaurato da una avvocato, per la modifica delle condizioni di separazione personale nei confronti dalla moglie. I due avvocati difensori della moglie si lasciano andare all’uso di un’espressione “infelice” nei confronti di una collega, non parte in causa nel giudizio, definendola “amante” dell’avvocato ricorrente. Per tale motivo, ai due avvocati viene inflitta, dal Consiglio dell’Ordine, la sanzione dell’avvertimento, per violazione dei doveri di lealtà e correttezza nonché di quello relativo al divieto di espressioni sconvenienti e offensive contro un collega. La sanzione è confermata dal Consiglio Nazionale Forense.

Licenziamento per crisi aziendale

 

A carico del lavoratore la prova del repèchage

 

Nella giurisprudenza di legittimità è consolidato il principio secondo il quale in tema di licenziamento per giustificato motivo oggettivo determinato da ragioni tecniche, organizzative e produttive, compete al giudice, che non può, invece, sindacare la scelta dei criteri di gestione dell’impresa, espressione della libertà di iniziativa economica tutelata dall’art. 41 Cost., il controllo in ordine all’effettiva sussistenza del motivo addotto dal datore di lavoro, in ordine al quale il datore di lavoro ha l’onere di provare, anche mediante elementi presuntivi e indiziari, l’impossibilità di una diversa utilizzazione del lavoratore in mansioni diverse da quelle precedentemente svolte, tale prova, tuttavia, non deve essere intesa in modo rigido, dovendosi esigere dallo stesso lavoratore che impugni il licenziamento una collaborazione nell’accertamento di un possibile “repèchage”, mediante l’allegazione dell’esistenza di altri posti di lavoro nei quali egli poteva essere utilmente ricollocato e conseguendo a tale allegazione l’onere del datore di lavoro di provare la non utilizzabilità nei posti predetti.

Risarcimento del danno da incidente stradale

 

Termini di prescrizione

 

Nel caso in cui l’illecito civile sia considerato dalla legge quale reato, ma il giudizio penale non sia stato promosso, anche se per mancata presentazione della querela, l’eventuale, più lunga prescrizione prevista per il reato, si applica anche all’azione di risarcimento, a condizione che il giudice civile accerti, incidenter tantum, e con gli strumenti probatori e i criteri propri del procedimento civile, la sussistenza di una fattispecie che integri gli estremi di un fatto - reato in tutti i suoi elementi costitutivi, soggettivi e oggettivi e la prescrizione stessa decorre dalla data del fatto, stante che la chiara lettera dell’art. 2947, c. 3, c.c., a tenore della quale se il fatto è considerato dalla legge come reato, e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all’azione civile, ciò non consente la diversa interpretazione, secondo cui tale maggiore termine sia da porre in relazione con la procedibilità del reato.

Responsabilità medica

 

Nessuna responsabilità se la paziente non ha osservato le prescrizioni mediche non assumendo i medicinali

 

I congiunti di una donna deceduta convenivano in giudizio, innanzi al Tribunale di Milano una Azienda sanitaria per sentirla dichiarare responsabile, a titolo contrattuale o extracontrattuale, per il decesso della congiunta avvenuto dopo due visite domiciliari della guardia medica, nelle persone di due dottori che, ad avviso dei ricorrenti, avevano sottovalutato le gravi condizioni della paziente, senza provvedere al ricovero ospedaliero. La paziente decedeva il giorno successivo alla seconda visita per complicazioni respiratorie da infezione polmonare.