PRESENTAZIONE
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ULTIMI ARTICOLI INSERITI DIVISI PER ARGOMENTO
Mancata iscrizione nel quadro di avanzamento al grado superiore
Articolo inserito il 20/01/12 da Anna Teresa Paciotti
Il Consiglio di Stato ha accolto l'appello proposto da un generale dell'Arma dei Carabinieri avverso la sua mancata iscrizione nel quadro di avanzamento al grado superiore, in riforma della sentenza emessa dal Tar del Lazio. L'interessato si doleva, sostanzialmente, del fatto che i titoli e, in generale, i precedenti di carriera, che connotavano il suo curriculum professionale fossero stati in assoluto e in rapporto a quelli di un collega, promosso, unitamente a altri due soggetti, generale di divisione, inadeguatamente valutati dalla competente Commissione ministeriale. Ma, il giudizio di rivalutazione ha portato all'attribuzione, in favore dell'interessato, di un punteggio complessivo identico a quello attribuito allo stesso nella precedente valutazione.
Il generale vince il ricorso ma il Ministero della Difesa gli attribuisce lo stesso punteggio
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Decreto legge su Concorrenza e liberalizzazioni
Articolo inserito il 21/01/12 da Anna Teresa Paciotti
Pubblichiamo il comunicato Stampa diffuso dal Governo dopo il voto di fiducia del decreto legge su concorrenza e liberalizzazioni. Al Ministro per lo Sviluppo Corrado Passera, un avviso : non si fanno decreti leggi solo per "dimostrare agli amici europei che ce la possiamo fare". Se si sente le necessità di dimostrare qualcosa, vuol dire che il qualcosa non c'è. L'evidente si dimostra da solo. Ciò vale anche per il Presidente Monti. Si tratta di salvare in concreto il Paese, non di dimostrare qualcosa a qualcuno. Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi alle ore 10,35 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Mario Monti. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Antonio Catricalà. Il Consiglio dei Ministri ha oggi adottato con decreto-legge un pacchetto di riforme strutturali per la crescita. Le riforme rientrano nel processo di rimozione di due grandi vincoli che hanno compresso per decenni il potenziale di crescita dell'Italia: l'insufficiente concorrenza dei mercati e l'inadeguatezza delle infrastrutture. Il primo e più importante pilastro è quello che dà il nome al decreto: la crescita.
Presidenza del Consiglio dei Ministri - Comunicato Stampa
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Nike
Articolo inserito il 19/01/12 da Anna Teresa Paciotti
La famosa azienda produttrice di articoli sportivi sostiene di aver acquistato un marchio comunitario, ma uno spagnolo registra il marchio. Il Tribunale dell'Unione europea accoglie il ricorso, proposto dalla Nike, diretto all'annullamento della decisione della prima commissione di ricorso dell'Ufficio per l'armonizzazione nel mercato interno (Uami), che ha dichiarato inammissibile l'opposizione proposta dalla Nike sulla base di un segno nazionale non registrato. L'Ufficio, con ricorso alla Corte di Giustizia Europea, chiede che venga annullata la decisione del Tribunale. La Nike, ad avviso dell'Ufficio, non è legittimata a stare in giudizio, in quanto non ha fornito la prova del suo status di parte nel procedimento di opposizione e, di conseguenza, non è legittimata a proporre ricorso contro la decisione della divisione di opposizione. La commissione di ricorso considera, infatti, che il legale della Nike non ha indicato e, a maggior ragione, non ha dimostrato, che il diritto anteriore invocato a sostegno dell'opposizione figura tra i marchi trasferiti alla Nike.
La Corte Europea sancisce il diritto della famosa azienda a opporsi alla registrazione di un marchio acquistato dalla stessa
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Totalizzazione dei periodi contributivi
Articolo inserito il 20/01/12 da Anna Teresa Paciotti
La Corte di Appello di Torino ha sollevato questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli articoli 3 e 76 della Costituzione, dell'articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 42 "Disposizioni in materia di totalizzazione dei periodi assicurativi". Ad avviso della rimettente, la norma censurata, disponendo che per gli enti previdenziali privatizzati, la misura del trattamento pensionistico dovuto a seguito di totalizzazione dei periodi assicurativi è determinata con le regole del sistema di calcolo contributivo, sulla base di parametri dettati dallo stesso art. 4, comma 3, contrasterebbe con l'art. 76 Cost., per violazione del principio direttivo dettato dall'art. 1, comma 2, lettera o), della legge 23 agosto 2004, n. 243, secondo il quale ogni ente presso cui sono stati versati i contributi è tenuto pro quota al pagamento del trattamento pensionistico "secondo le proprie regole di calcolo".
Legittima la norma per cui ogni ente presso cui sono stati versati i contributi è tenuto pro quota al pagamento del trattamento pensionistico secondo le proprie regole di calcolo
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Lavoratore esposto all’amianto l’Inail rilascia in ritardo l’attestazione
Articolo inserito il 20/01/12 da Anna Teresa Paciotti
Man mano che leggiamo le pronunce della Cassazione, che dire, ci piglia lo sconforto. Intanto che è la mania della Cassazione di citare sempre se stessa. Le pronunce passate si conoscono. Che dicano qualche volta qualcosa di nuovo. Anzi, forse è meglio di no. Quando dice qualcosa di nuovo la Cassazione, c'è da tremare. Un esempio ? Servito. La Sentenza n. 795/2012. Il caso. Un lavoratore conviene in giudizio avanti il Tribunale di Rieti l'Inps e l'Inail per ottenere il risarcimento del danno subito nell'accesso al trattamento pensionistico per via del ritardo con cui era stata rilasciata l'attestazione di esposizione all'amianto. Il Tribunale di Rieti, rilevata la responsabilità dei convenuti, condanna l'Inail, colpevole nel mancato tempestivo rilascio del certificato di esposizione all'amianto, al pagamento della somma pari alla diversità tra la pensione astrattamente percepita in caso di tempestivo accoglimento della domanda e il minore importo percepito alla data del tardivo pensionamento.
L'Istituto non è tenuto al risarcimento del danno
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Genitori separati e il figlio minore rifiuta i contatti
Articolo inserito il 20/01/12 da Anna Teresa Paciotti
Separazione tra due coniugi che si rimpallano reciprocamente l'addebito. Tutto normale, se non ci fosse di mezzo il figlio minore costretto a subire la situazione. Il tribunale di Catania pronuncia la separazione giudiziale dei coniugi, rigettando le domande di reciproco addebito, affida al padre il figlio minore, questa è una novità, dispone che la madre contribuisca al mantenimento di questo per un importo di Euro 150,00 mensili e condanna il marito a corrispondere alla moglie assegno di mantenimento di Euro 150,00. Pari e patta. La madre non si rassegna e propone appello.
Legittimo l'affidamento al Comune
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Crolla l’edificio scolastico
Articolo inserito il 20/01/12 da Anna Teresa Paciotti
Per la sussistenza del delitto di disastro colposo previsto dagli artt. 434 e 449 cod. pen. è necessario che il crollo della costruzione abbia assunto la fisionomia di un disastro, ovvero di un avvenimento di tale gravità e complessità da porre in concreto pericolo la vita e l'incolumità delle persone, indeterminatamente considerate, poiché il pericolo cagionato deve essere caratterizzato dalla potenzialità di diffondersi ampiamente nello spazio circostante la zona interessata dall'evento, per cui il solo elemento oggettivo del crollo, diversamente da quanto previsto per la contravvenzione di cui all'art. 677 stesso codice, non è sufficiente per la configurabilità del delitto in questione. Non e' dubbio che il delitto ex art. 449 c.p. richieda per la sua configurabilità una concreta situazione di pericolo, da valutarsi "ex ante", per l'incolumita' pubblica; nel senso della sussistenza di un giudizio di probabilità relativo all'attitudine di un certo fatto a ledere o a mettere in pericolo un numero indeterminato di persone.
Il progettista dei lavori e il capocantiere responsabili del reato di disastro colposo anche la scuola era vuota
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Accesso al ruolo di insegnante di Religione Cattolica
Articolo inserito il 02/01/12 da Anna Teresa Paciotti
Un candidato in possesso di diversi titoli valutabili, che ha scelto di rappresentare, in sede di domanda, i propri titoli secondo una modalità di minor favore, non può contestare il provvedimento dell'amministrazione, che ha attribuito i punteggi tenendo conto della domanda e senza riqualificare i titoli in questione in modo da assicurare al candidato stesso il punteggio massimo conseguibile. Infatti, pur dovendosi sottolineare la singolarità di una lex specialis che, a parità di titoli posseduti, può condurre a esiti diversi in sede di attribuzione del punteggio a seconda del modo in cui il singolo candidato ha rappresentato i titoli posseduti, non può essere accolta la tesi secondo cui graverebbe sull'amministrazione l'onere di modificare ex officio la valutazione dei titoli vantati, in modo da assicurare il massimo vantaggio possibile al candidato.
I titoli in concreto posseduti sono valutati in relazione al modo in cui gli stessi sono stati rappresentati in sede di predisposizione della domanda
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Reati fiscali
Articolo inserito il 17/01/12 da Anna Teresa Paciotti
Il decreto legislativo n. 74/2000 "Nuova disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto" all'art. 10 "Occultamento o distruzione di documenti contabili" dispone che e' punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, ovvero di consentire l'evasione a terzi, occulta o distrugge in tutto o in parte le scritture contabili o i documenti di cui e' obbligatoria la conservazione, in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi o del volume di affari. Accusato di avere occultato, a fine di evasione, tre contratti preliminari di compravendita riguardanti altrettante unità immobiliari in ordine alle quali il prezzo effettivamente corrisposto era stato poi ridotto nei successivi rogiti, un imprenditore, operante nel campo immobiliare.
E' reato occultare il contratto preliminare di compravendita
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Impiegano immigrati clandestini tenendoli in condizioni di sfruttamento
Articolo inserito il 10/01/12 da Anna Teresa Paciotti
L'art. 600 cod. pen. "Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù" dispone che chiunque esercita su una persona poteri corrispondenti a quelli del diritto di proprietà ovvero chiunque riduce o mantiene una persona in uno stato di soggezione continuativa, costringendola a prestazioni lavorative o sessuali ovvero all'accattonaggio o a prestazioni che ne comportino lo sfruttamento, è punito con la reclusione da otto a venti anni, la riduzione o il mantenimento nello stato di soggezione ha luogo quando la condotta è attuata mediante violenza, minaccia, inganno, abuso di autorità o approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica o di una situazione di necessità, o mediante la promessa o la dazione di somme di denaro o di altri vantaggi a chi ha autorità sulla persona.
Non si configura il reato di riduzione in schiavitù
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Funzionario di banca si dimette poi chiede la reintegra denunciando mobbing e dequalificazione
Articolo inserito il 10/01/12 da Anna Teresa Paciotti
Lo abbiamo già rilevato che nella giurisprudenza c'è stata una stretta sul mobbing. Lo conferma la Sentenza n. 87/2012, emessa dalla Corte di Cassazione. Il caso. Il funzionario di una banca si dimette, poi chiede di essere reintegrato nel posto di lavoro, previo annullamento delle dimissioni rassegnate, il risarcimento del danno per il mobbing che il lavoratore assume di aver subito e il risarcimento del danno per l'allegata dequalificazione. La Corte di Appello di L'Aquila, confermando la pronuncia di primo grado, rigetta la domanda. Il giudice di appello esclude che le dimissioni rassegnate dal lavoratore fossero viziate da incapacità, il lavoratore non ha fornito la prova.
Deve fornire la prova delle vessazioni e dei danni subiti
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Realizzazione di impianto fotovoltaico
Articolo inserito il 18/01/12 da Anna Teresa Paciotti
Il Ministero per i beni e le e le attività culturali ha promosso appello al Consiglio di Stato, avverso la pronuncia con cui il Tar della Puglia aveva accolto il ricorso proposto da una società, proprietaria di un complesso turistico balneare sito nel Comune di Porto Cesareo, volto all'annullamento del provvedimento della Soprintendenza per i beni architettonici, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico di Brindisi, Taranto e Lecce, recante annullamento dell'autorizzazione comunale rilasciata per l'installazione di un impianto fotovoltaico su una struttura metallica a copertura dell'area adibita a parcheggio. Il provvedimento oggetto del giudizio di primo grado è stato motivato dalla Soprintendenza in ragione della mancata ponderazione, da parte del Comune, dell'impatto che l'intervento, visibile dai principali punti di osservazione delle aree circostanti, avrebbe avuto sull'ambiente interessato.
La semplice copertura con pannelli fotovoltaici di un parcheggio non lede le bellezze naturali del paesaggio
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Fabbro produce odori molesti
Articolo inserito il 20/01/12 da Anna Teresa Paciotti
L'art. 674 cod.pen. punisce chiunque, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti offendere o molestare persone. In applicazione di tale norma, il Tribunale di Roma ha condannato un fabbro alla pena di euro cinquanta di ammenda, in quanto, nella sua attività, produceva odori molesti, soprattutto in fase di verniciatura. Il giudice ha ritenuto tale condotta sussumibile nella norma contestata in quanto compresa tra le emissioni di gas, vapori o fumi. Infatti, la norma "Getto pericoloso di cose" dispone che chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l'arresto fino a un mese o con l'ammenda fino a 206 euro.
Irrilevante l'autorizzazione all'esercizio della sua attività installazione un impianto di areazione
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La ditta non assume un’invalida
Articolo inserito il 12/01/12 da Anna Teresa Paciotti
L'Amministrazione Provinciale di Catanzaro avvia al lavoro una disabile, presso una ditta. Dopo aver ricevuto la comunicazione, la signora si reca presso la sede della società per il colloquio finalizzato all'assunzione, ma la società non la assume. Il Tribunale di Lamezia Terme condanna la ditta al risarcimento dei danni in favore della disabile per la mancata formalizzazione dell'assunzione obbligatoria disposta. La Corte di Appello di Catanzaro conferma la condanna. Il giudice di appello rileva che, in assenza di precise indicazioni sulle modalità di verifica della volontà delle parti di addivenire, a seguito di avviamento al lavoro di soggetto disabile, alla stipulazione del contratto di lavoro, deve farsi riferimento al comportamento tenuto dalle medesime per valutarne la conformità ai canoni di correttezza e buona fede e, alla luce delle circostanze di causa, perviene alla conclusione che il comportamento della società si era rivelato preclusivo della possibilità per l'aspirante, di valutare l'offerta di lavoro e addivenire, eventualmente, alla formalizzazione del relativo contratto, con il conseguente obbligo di risarcimento dei danni derivati dalla mancata assunzione.
Paga il risarcimento
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La Shoah
Articolo inserito il 22/01/12 da Anna Teresa Paciotti
Il 27 gennaio 2012 si celebra per il dodicesimo anno il "Giorno della Memoria". Molti Stati hanno istituito un "Giorno della Memoria": l'Italia, con legge 20 luglio 2000, n. 211, lo ha fissato al 27 gennaio, giorno in cui, nel 1945, furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz. In occasione del "Giorno della Memoria" sono organizzati incontri, cerimonie e momenti comuni di rievocazione dei fatti e di riflessione (in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado) su quanto accadde nei campi di concentramento nazisti, al fine di conservare viva la memoria di quel periodo della storia europea e del nostro Paese e perché sia scongiurato per sempre il ripetersi di simili tragedie. A Palazzo Chigi, nel corso di una conferenza stampa sono state presentate le iniziative patrocinate dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah.
Giorno della memoria
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Lettera apostolica “Quaerit sempre”
Articolo inserito il 02/09/11 da Anna Teresa Paciotti
Di seguito la Lettera Apostolica "Quaerit Sempre" Che trasferisce alcune competenze dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti al nuovo Ufficio per i procedimenti di dispensa dal matrimonio rato e non consumato e le cause di nullità della sacra Ordinazione costituito presso il Tribunale della Rota Romana Lettera apostolica in forma di motu proprio "Quaerit semper", 30 agosto 2011 DEL SOMMO PONTEFICE BENEDETTO XVI con la quale è modificata la Costituzione apostolica Pastor bonus e si trasferiscono alcune competenze dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti al nuovo Ufficio per i procedimenti di dispensa dal matrimonio rato e non consumato e le cause di nullità della sacra Ordinazione costituito presso il Tribunale della Rota Romana. La Santa Sede ha sempre cercato di adeguare la propria struttura di governo alle necessità pastorali che in ogni periodo storico emergevano nella vita della Chiesa, modificando perciò l'organizzazione e la competenza dei Dicasteri della Curia Romana. Il Concilio Vaticano II confermò, d'altronde, detto criterio ribadendo la necessità di adeguare i Dicasteri alle necessità dei tempi, delle regioni e dei riti, soprattutto per ciò che riguarda il loro numero, la denominazione, la competenza, i modi di procedere e il reciproco coordinamento (cfr. Decr. Christus Dominus, 9).
Trasferimento di alcune competenze dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti al nuovo Ufficio per i procedimenti di dispensa dal matrimonio rato e non consumato e le cause di nullità della sacra Ordinazione costituito presso il Tribunale della Rota Romana
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